Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14336 del 06/02/2015


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Penale Sent. Sez. 7 Num. 14336 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: SABEONE GERARDO

GRE4mAN-z-A. 5EArTé-ilzil-

sul ricorso proposto da:
DI GIORGIO MARCELLINA N. IL 17/01/1932
avverso la sentenza n. 35/2013 TRIBUNALE di UDINE, del
09/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GERARDO SABEONE ;

Data Udienza: 06/02/2015

RITENUTO IN FATI-0

che con l’impugnata sentenza il Tribunale di Udine ha confermato la

sentenza di prime cure che aveva condannato Di Giorgio Marcellina per i reati di
ingiurie e minacce;
– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il

propria assistita;
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. L’impugnata sentenza deve essere annullata senza rinvio.
2. Va, infatti, rilevato che, nelle more del procedimento, in data 5 febbraio
2014, è intervenuto il decesso dell’imputata, come risulta dal relativo certificato
di verifica anagrafica del Comune di Udine in atti.
Per l’effetto, i reati contestati alla medesimo si sono estinti, ai sensi
dell’articolo 150 cod.pen., con la conseguenza che la sentenza impugnata, per
quanto riguarda le statuizioni relative, deve essere annullata senza rinvio.
La morte dell’imputata, intervenuta successivamente alla proposizione
del ricorso per Cassazione, impone l’annullamento detto, con l’enunciazione della
relativa causale nel dispositivo, risultando esaurito il sottostante rapporto
processuale, essendo preclusa ogni eventuale pronuncia di proscioglimento nel
merito, ex articolo 129 cod.proc.pen., comma 2, tanto più quando non risulti dal
testo del provvedimento impugnato, come nel caso di specie, l’evidenza (v. Cass.
Sez. Un. 25 ottobre 2000 n. 30).
P.T.M.

La Corte, annulla la sentenza impugnata senza rinvio perchè i reati sono
estinti per morte dell’imputata.

Così deciso il 6 febbraio 2015.

procuratore dell’imputata che, alla fine, ha dichiarato l’intervenuto decesso della

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