Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14319 del 06/02/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 14319 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CRAVERO GIOVANNI N. IL 08/09/1952
avverso la sentenza n. 4070/2013 CORTE APPELLO di TORINO, del
26/02/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 06/02/2015

Cravero Giovanni ricorre avverso la sentenza 26.2.14 della Corte di appello di Torino che ha
confermato quella in data 25.2.13 del Tribunale di Alba con la quale è stato condannato, all’esito di
giudizio abbreviato, applicato l’aumento per la contestata recidiva, alla pena di anni uno di
reclusione per i reati di tentata truffa, sostituzione di persona e falso, unificati ex art.81 cpv.c.p.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

elementi idonei a giustificare un giudizio di responsabilità.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia perché del tutto generico,
atteso che la censura è formulata in modo stereotipato, senza alcun collegamento concreto con la
motivazione della sentenza impugnata, della quale non vengono nemmeno precisamente individuati
i capi ó i punti oggetto di dogliariza, sia PerChé costituisce un nbviim, che come tale trova in questa
séde la preclusione di cui all’ultirria Parte”dèl tornrna 3 dell’ai 1606 c.p.p., per essere la doglianza in
sede di’ appello limitata al ttatianienid
Alla inammissibilità del ric o
. rs’o segue la condarina del ricOrrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della’ Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.

,

P.Q.M.
La Corte, dichiara inamnilssibile il ‘ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali . e della stiri-mia di € l .000,00 -ín faVóre della Cassa delle Ammende.

Roma, 6 febbraio 2015

comma 1, lett.b) ed e) c.p.p. per non essere stato l’imputato assolto nonostante l’insussistenza di

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA