Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14315 del 06/02/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14315 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PORCELLI AGOSTINO N. IL 26/10/1972
avverso la sentenza n. 362/2012 CORTE APPELLO di PERUGIA, del
15/01/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 06/02/2015

Porcelli Agostino ricorre avverso la sentenza 15.1.13 della Corte di appello di Perugia che,
decidendo in sede di rinvio da sentenza della Cassazione in data 4.4.12, in parziale riforma di quelle
in data 16.3.09 e 22.2.09 del Tribunale di Macerata-sezione di Civitanova Marche, ha concesso al
prevenuto, in relazione alla condanna alla pena di mesi due e giorni venti di arresto per i reati di
violazione dell’art. 2 1.n.1423/56 ascrittigli, il beneficio della sospensione condizionale della pena.

appello rilevato l’estinzione dei reati contravvenzionali per intervenuta prescrizione.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza,
poiché l’unico punto devoluto all’esame della Corte perugina — come dalla stessa correttamente
evidenziato – riguardava la concessione o meno del beneficio della sospensione condizionale della
pena inflitta dalla sentenza d’appello ormai irrevocabile in ordine alla responsabilità dell’imputato e
alla pena finale.
E’ stata infatti la stessa Sezione I^ di questa Corte, con la sentenza in data 4.4.12, a limitare la sua
pronuncia di annullamento alla omessa pronuncia sulla sospensione condizionale della esecuzione
della pena, espressamente indicando, a norma dell’art.124, comma 2, c.p.p., l’irrevocabilità , con conseguente .
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 6 febbraio 2015

DEPOSITA

Deduce il ricorrente violazione dell’art.606, comma 1, lett.b) c.p.p., per non avere il giudice di

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