Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14310 del 06/02/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14310 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DIA FALLOU N. IL 15/03/1982
avverso la sentenza n. 3180/2013 CORTE APPELLO di BRESCIA, del
11/02/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 06/02/2015

Dia Fallou ricorre avverso la sentenza 11.2.14 della Corte di appello di Brescia con la quale, in
parziale riforma di quella in data 13.7.13 del Tribunale di Mantova-sezione di Castiglione delle
Siviere, è stata ridotta la pena, per il reato di cui all’art.455 c.p,, ad anni uno e mesi otto di
reclusione
Deduce il ricorrente violazione dell’art.606, comma 1, lett. e) c.p.p. per avere i giudici di appello

pur tuttavia ritenuto illogicamente la responsabilità dell’imputato affermando che egli era alla
guida del veicolo con cui si era allontanato dopo aver spacciato, presso un esercizio commerciale,
due banconote false da 100 euro l’una.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
Del tutto logicamente la Corte di merito ha evidenziato, nel ritenere la colpevolezza del Dia, come
sulla base del numero di targa, annotato dalla responsabile dell’esercizio Pilotto Alessandra, della
vettura su cui era fuggito il soggetto che poco prima aveva pagato alla cassa del supermercato Lidl
di Castel Goffredo con due banconote false da 100 euro ciascuna, si era risaliti al proprietario del
mezzo, Dia Fallou, soggetto già in precedenza fermato in possesso della stessa vettura e denunciato
per spendita di banconote false, senza che il predetto avesse mai affermato di aver ceduto ad altri la
vettura nella sua disponibilità, essendo risultato invece che ad agire erano stati in due, uno dei quali
correttamente individuato quindi nell’odierno ricorrente proprio perché certamente alla guida della
autovettura con cui assieme al complice si era dileguato dopo la avvenuta spendita delle banconote
false.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.

dichiarato l’inutilizzabilità del verbale di individuazione fotografica eseguito dalla teste Pilotto e

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Roma, 6 febbraio 2015

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