Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14299 del 06/02/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14299 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MACCARRONE GIUSEPPE N. IL 17/09/1945
PITTALA’ ANTONINA N. IL 06/12/1954
MACCARRONE FRANCESCA N. IL 28/06/1985
MACCARRONE VITO N. IL 10/10/1987
avverso la sentenza n. 442/2011 CORTE APPELLO di
CALTANISSETTA, del 24/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 06/02/2015

Maccarrone Giuseppe, Pittalà Antonina, Maccarrone Francesca e Maccarrone Vito ricorrono
avverso la sentenza 24.10.13 della Corte di appello di Caltanissetta che ha confermato quella in data
23.3.11 del Tribunale di Nicosia con la quale sono stati condannati ciascuno, per il reato loro in
concorso ascritto di violazione di domicilio aggravata, concesse a tutti attenuanti generiche, alla
pena di mesi quattro di reclusione, con il beneficio di cui all’art.163 c.p., nonché, in solido, al

€500,00.
Deducono i ricorrenti, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,
comma 1, lett.b) ed e) c.p.p. per avere i giudici basato l’affermazione di responsabilità sulle
dichiarazioni della parte civile, senza considerare i precedenti rapporti astiosi intervenuti tra le parti
ed in assenza di alcun riscontro esterno a tali dichiarazioni.
Osserva la Corte che il ricorso, a prescindere dalla sua sostanziale aspecificità, deve essere
dichiarato inammissibile, sia perché con esso la difesa intende sottoporre al giudice di legittimità
aspetti attinenti al merito, che risultano preclusi in questa sede, sia perché manifestamente
infondato, dal momento che i giudici territoriali, con motivazione del tutto congrua ed immune da
vizi di illogicità, premesso che la vicenda originava da contrasti tra le parti per ragioni di interessi
economici, hanno evidenziato come la responsabilità degli odierni ricorrenti riposi sulle
dichiarazioni della parte civile Roccella Giuseppe — la cui attendibilità è adeguatamente
argomentata – , riscontrate da quelle rese dalla teste Roccella Vittoria Pina, da cui era emerso che il
Maccarrone Giuseppe, emtrato nell’appartamento del cognato Roccella dopo che la di lui figlia gli
aveva aperto la porta, aveva aggredito violentemente la moglie della parte civile, nonché
quest’ultima una volta che anche gli altri odierni ricorrenti avevano fatto ingresso in casa del
Roccella (il quale era in ragione di ciò caduto in terra ed era stato poi reFertato lo stesso giorno), per
poi fermarsi all’interno della stessa abitazione contro l’esplicita volontà dell’aggredito, che — hanno
precisato i giudici di appello – .

risarcimento dei danni in favore della parte civile Roccella Giuseppe, liquidati equitativamente in

Alla inammissibilità dei ricorsi segue la condanna di ciascun ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.

P.Q.M.

processuali e della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 6 febbraio 2015
IL CONSIGLIERE estensore

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento ciascuno delle spese

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