Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14282 del 28/01/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14282 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: D’ISA CLAUDIO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
GIUNTA MARIO N. IL 15/04/1989
avverso la sentenza n. 662/2014 TRIBUNALE di PORDENONE, del
10/05/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CLAUDIO D’ISA;

Data Udienza: 28/01/2015

GIUNTA Mario ricorre personalmente per cassazione avverso la sentenza,
indicata in epigrafe, di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. in ordine al
reato di furto aggravato, chiedendo l’accoglimento del ricorso con rimessione
“del procedimento al giudice predeterminato per legge, per la rinnovazione del
procedimento di primo grado”.
Il ricorso è inammissibile, ex articolo 606, comma 3, c.p.p., perché
proposto per motivi manifestamente infondati e, ex articolo 591, comma 1,
lettera c), c.p.p., perché i motivi sono privi del requisito della specificità,
consistendo nella generica esposizione della doglianza senza alcun contenuto
di effettiva critica alla decisione impugnata, essendosi fatto ricorso a formule
di stile.
E il requisito della specificità dei motivi implica non soltanto l’onere di
dedurre le censure che la parte intenda muovere in relazione ad uno o più
punti determinati della decisione, ma anche quello di indicare, in modo chiaro
e preciso, gli elementi che sono alla base delle censure medesime, al fine di
consentire al giudice dell’impugnazione di individuare i rilievi mossi ed
esercitare il proprio sindacato (cfr. ex plurimis Cass. 5, 21 aprile 1999, Macis,
RV 213812; Cass. 6, 1 dicembre 1993, p.m. in c. Marongiu, RV 197180;Cass.
4, 1 aprile 2004, Distante, RV 228586).
Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della
Cassa delle Ammende, non emergendo ragioni di esonero, della somma di
euro 1500,00 a titolo di sanzione pecuniaria.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e di C 1500,00 in favore della Cassa delle Ammende.
6….J-11-( Fra-9 2. c>t
Così deciso in Roma in camera di consiglio il 2R

FATTO E DIRITTO

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