Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14280 del 15/10/2014


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Penale Sent. Sez. 7 Num. 14280 Anno 2015
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: DI SALVO EMANUELE

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sul ricorso proposto da:
BEVILACQUA ROCCO N. IL 24/05/1971
avverso la sentenza n. 452/2013 CORTE APPELLO di L’AQUILA, del
27/06/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;

Data Udienza: 15/10/2014

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
1.Bevilacqua Rocco ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe,
deducendo erronea applicazione della legge penale, in ordine alla quantificazione
della pena pecuniaria, e vizio di motivazione in ordine alla pena detentiva,
ingiustificatamente applicata in misura eccessiva.
2.11 ricorso è fondato. Risulta infatti dalla sentenza impugnata che, in primo grado,
Erroneamente pertanto il giudice d’appello ha assunto come base di calcolo la pena
di euro 390 di multa, procedendo alla riduzione ex art 442 cpp. Occorreva infatti
muovere dalla pena di euro 320 di multa, diminuendola di un terzo ex art 442 cpp e
pervenendo così alla pena finale di euro 213 di multa. Questa operazione, non
implicando alcuna discrezionalità, può essere effettuata anche da questa suprema
Corte, a norma dell’art 620 lett. I) cpp, senza necessità di rinviare al giudice di
merito.
3.Rimane invece

ferma l’applicazione della pena detentiva, risultando dalla

sentenza impugnata che la Corte di cassazione aveva annullato con rinvio la
sentenza del 9 gennaio 2013 per rideterminazione della pena, esclusivamente a
seguito dell’eliminazione della recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale,
contestata e ritenuta in sentenza. Al giudice di rinvio era pertanto preclusa la
rivalutazione del quantum della pena base, onde il secondo motivo di ricorso va
rigettato, siccome infondato.
4.La sentenza impugnata va pertanto annullata senza rinvio, limitatamente alla
misura della pena pecuniaria, che va rideterminata in euro 213 di multa.
PQM
annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla misura della pena
pecuniaria, che ridetermina in euro 213 di multa.

Così deciso in Roma il 15-10-2014.

l’imputato è stato condannato alla pena pecuniaria di euro 320 di multa.

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