Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14238 del 10/03/2015


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Penale Sent. Sez. 5 Num. 14238 Anno 2015
Presidente: LOMBARDI ALFREDO MARIA
Relatore: PISTORELLI LUCA

SENTENZA

sul ricorso proposto dal difensore di:
Yang Jinlian, nato in Cina, il 18/1/1966;

avverso la sentenza del 13/3/2013 della Corte d’appello di Genova;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. Luca Pistorelli;
udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore generale Dott. Mario
Pinelli, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata la Corte d’appello di Genova ha confermato la condanna
di Yang Jinlian per il reato di cui all’art. 474 c.p. ad oggetto l’introduzione nel territorio
dello Stato di alcune migliaia di borse recanti il marchio contraffatto Gucci.

Data Udienza: 10/03/2015

2. Avverso la sentenza ricorre l’imputata a mezzo del proprio difensore deducendo vizi
della motivazione in merito alla ritenuta idoneità del falso a ledere la fede pubblica e
alla sussistenza dell’elemento soggettivo del reato.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.11 ricorso è inammissibile in quanto manifestamente infondato e generico.
La Corte territoriale ha infatti adeguatamente e logicamente motivato,

coerentemente alle risultanze processuali, in merito all’idoneità ingannatoria della
condotta contestata evidenziando la forte somiglianza del marchio apposto sulla merce
trovata in possesso dell’imputato e quello oggetto di contraffazione, nonché sulla
sussistenza del dolo, dedotta dalle caratteristiche della contraffazione e dal volume di
merce sul quale il marchio falsificato era stato apposto. Motivazione con la quale invero
il ricorrente non si è confrontato, limitandosi a generici ed assertivi rilievi che per
l’appunto non tengono conto delle spiegazioni esposte dai giudici dell’appello.
3. Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue ai sensi dell’art. 616 c.p.p. la
condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della
somma, ritenuta congrua, di euro mille alla cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro 1.000 in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 10/3 2015

2.

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