Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14199 del 27/01/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 5 Num. 14199 Anno 2015
Presidente: BEVERE ANTONIO
Relatore: POSITANO GABRIELE

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
GUARNERI SALVATORE N. IL 13/01/1951
avverso la sentenza n. 689/2013 CORTE APPELLO di
CALTANISSETTA, del 27/03/2014
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 27/01/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. GABRIELE POSITANO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. r…/199.,t,‘
che ha concluso per }■. SLAA. OLUAD)C rYb

Udito, per la parte civile, l’Av
Uditi difensor Avv.

Data Udienza: 27/01/2015

Il Procuratore generale della Corte di Cassazione, dr Francesco Salzano, conclude chiedendo
l’inammissibilità del ricorso
RITENUTO IN FATTO
1. Guarnieri Salvatore propone ricorso per cassazione contro la sentenza emessa dalla
Corte d’Appello di Caltanissetta, in data 27 marzo 2013, che confermava la decisione
del Tribunale che aveva condannato l’imputato per il reato di cui agli artt. 485 e 491

2. Avvero la decisione di primo grado proponeva appello il difensore dell’imputato
rilevando che erroneamente il Tribunale aveva ritenuto che l’utilizzo, mediante girata,
delle cambiali, fosse sintomatico anche dell’abusivo riempimento delle stesse.
3. Avverso la decisione della Corte territoriale, che riteneva infondati i motivi di appello,
propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo vizio di motivazione nella
ricostruzione in fatto della vicenda negoziale che aveva preceduto l’emissione delle
cambiali e travisamento della prova.
CONSIDERATO IN DIRITTO
La sentenza impugnata non merita censura.
1. Con l’unico articolato motivo il ricorrente lamenta mancanza, contraddittorietà e
illogicità manifesta della motivazione, nella parte in cui la Corte territoriale non prende
in esame la circostanza, riferita dalla stessa parte offesa, secondo cui le cambiali in
oggetto sarebbero state emesse con riferimento ad un precedente prestito, contratto
dalla persona offesa con lo zio, Guarnieri Salvatore.
2. Il ricorso è inammissibile poiché proposto per motivi concernenti statuizioni del giudice
di primo grado, o mancate statuizioni dello stesso giudice, non devolute al giudice di
appello con specifica impugnazione. Infatti, la sentenza di primo grado, su tali
statuizioni od omissioni, acquista autorità di cosa giudicata, salvo il caso in cui si tratti
di questioni rilevabili d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio, non richiedenti
accertamenti di fatto, di cui non sia stato provocato l’esame o il riesame del giudice di
secondo grado.
3. Nell’atto di appello, infatti, Guarnieri censurava l’erroneità dell’argomentazione utilizzata
dal Tribunale, secondo cui l’utilizzo, mediante girata, delle cambiali da parte
dell’imputato sarebbe sintomatico dell’abusivo riempimento dei titoli, avendo il
Guarnieri agito quale legale rappresentante della società Siciltrans. Alcuna
contestazione, invece, era stata mossa alla possibile riferibilità del prestito ad un
rapporto precedente.

c.p, per avere formato tre cambiali false.

4. In ogni caso, la censura non può essere accolta, per le ragioni che verranno ora
esposte, con l’ovvia premessa che trattandosi, riguardo alla pronuncia di condanna per
il reato associativo, di una «doppia conforme», la verifica della consistenza dei rilievi
mossi alla sentenza della Corte di secondo grado, non può essere operata isolatamente,
ma deve essere esaminata in stretta ed essenziale correlazione con la sentenza di
primo grado, ogni qualvolta, come nella specie, entrambe le decisioni risultino
sviluppate e condotte secondo linee logiche e giuridiche pienamente concordanti.

sovrapponibili, che concordano nell’analisi e nella valutazione degli elementi di prova
posti a fondamento delle rispettive decisioni, con una struttura motivazionale della
sentenza di appello che si salda perfettamente con quella precedente, sì da costituire un
unico complessivo corpo argomentativo, privo di lacune, considerato che la sentenza
impugnata, ha dato comunque congrua e ragionevole giustificazione del finale giudizio
di colpevolezza. Ne consegue che l’esito del giudizio di responsabilità, così ottenuto ed
argomentato, non può essere invalidato dalle prospettazioni alternative degli imputati le
quali si risolvono nel delineare, in modo abile, una gmirata rilettura di quegli elementi di
fatto che sono stati posti a fondamento della decisione, nonchè nella autonoma
assunzione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti, da
preferirsi a quelli adottati dal giudice del merito, perché maggiormente plausibili,
oppure perché assertivamente dotati di una migliore capacità esplicativa, nel contesto
in cui la condotta si è in concreto esplicata.
6. La decisione di primo grado, con motivazione incensurabile, perché giuridicamente
corretta e fondata su concrete risultanze documentali, dopo avere dato atto del
riconoscimento da parte dell’imputato della falsificazione dei titoli, ha preso in esame
entrambi i rapporti che avevano dato luogo a prestiti garantiti da cambiali, precisando
che il debito era stato estinto con regolare pagamento in banca, aggiungendo che la
persona offesa aveva dichiarato di avere avuto indietro le cambiali relative ai rapporti
diversi da quello oggetto del presente procedimento.
7. Alla pronuncia di inammissibilità consegue ex art. 616 cod. proc. pen, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché al versamento, in favore della
Cassa delle ammende, di una somma che, in ragione delle questioni dedotte, appare
equo determinare in euro 1.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di euro 1.000 in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 27 gennaio 2015

5. In buona sostanza, nel caso in esame, ci si trova di fronte a due decisioni,

Il Consigliere estensore

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA