Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14066 del 07/01/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 6 Num. 14066 Anno 2015
Presidente: CONTI GIOVANNI
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

Data Udienza: 07/01/2015

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
COPPOLA DOMENICO n. 13/12/1951
avverso l’ordinanza 507/2014 del 3/4/2014 del TRIBUNALE DEL RIESAME DI
NAPOLI
visti gli atti, l’ordinanza ed il ricorso
udita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI STEFANO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. FRANCESCO MAURO
IACOVIELLO che ha concluso chiedendo dichiararsi l’inammissibilità del ricorso.
Udito l’avv. MICHELE CORROPPOLI che ha chiesto l’accoglimento del ricorso
MOTIVI DELLA DECISIONE
Coppola Domenico ricorre avverso l’ordinanza del 3 aprile 2014 del Tribunale
del Riesame di Napoli che confermava nei suoi confronti il sequestro preventivo ai
sensi dell’art. 321 cod. proc. pen. 2° comma e 12 sexies I. 356/1992 della somma
di denaro di euro 203.000 circa e della autovettura Kia Carens CD929GZ in quanto
indagato per i reati di cui agli articoli 74, 73 ed 80 d.p.r. 309/1990 per traffici di
rilevanti quantitativi di cocaina e hashish.
Dalla motivazione risulta che, sottoposto a controllo il Coppola, in quanto
indicato da tale Sicignano Vincenzo quale coinvolto in traffici di droga, mentre si
trovava presso un parcheggio sito in Pompei in compagnia di Panariello Domenico,
questi fuggiva alla vista della polizia che, però, lo raggiugeva trovando nella
autovettura a lui in uso cinque involucri chiusi a nastro di colore marrone,
contenenti ciascuno somme in contanti per un ammontare complessivo di circa C
203.000.

(

Secondo i giudici di merito, quindi, sulla scorta delle dichiarazioni accusatorie
che avevano fatto scattare i controlli finalizzati all’intervento nell’occasione dello
scambio presumibile di droga e denaro, valutata la assenza di alcuna
giustificazione provenienza del denaro, sussisteva la probabilità di confisca a
conclusione dell’instaurando processo.
Coppola con primo motivo deduce

violazione di legge per essere la

motivazione “fittizia” o contraddittoria osservando come vi fossero state difformi
decisioni in sede cautelare, in particolare avendo il gip di Torre Annunziata escluso

“perplessità” sulle indagini e deducendo la inutilizzabilità delle dichiarazioni di
Panariello, asseritamente rese in forma tale da non poter essere ritenute
dichiarazioni spontanee.
Fatte queste premesse, ampiamente dimostrative della completezza della
motivazione del provvedimento impugnato, va ritenuta la inammissibilità del
ricorso, fondato essenzialmente su motivi non proponibili avverso il provvedimento
di conferma del sequestro preventivo che, ai sensi dell’art. 325 cod. proc. pen.,
può essere oggetto di ricorso limitatamente alla denunzia del vizio di violazione di
legge.
La valutazione del contenuto delle doglianze dimostra chiaramente come la
parte non individui profili di carenza o mera apparenza della motivazione ma ne
contesti la adeguatezza sul piano della logicità e capacità dimostrativa della
responsabilità del ricorrente.
Non rileva l’apparentemente più significativo dato della pretesa
incompatibilità della decisione con altro provvedimentoeria cautelare in
quanto innanzitutto i provvedimenti in materia personale e reale hanno
presupposti diversi quanto alla valutazione di gravità indiziaria e, poi, perché il
provvedimento del giudice incompetente non può costituire “giudicato cautelare”;
lo stesso potrebbe certamente avere rilievo per le sue argomentazioni in concreto
che, però, non sono affatto considerate dal ricorso.
Valutate le ragioni della inammissibilità la sanzione pecuniaria va determinata
nella misura di cui in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di C 1000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.
Roma così i so i 7 gennaio 2015
Il Consig

nsore

il Presidente

che Coppola avesse partecipato al reato in contestazione, manifestando

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA