Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14064 del 07/01/2015


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Penale Sent. Sez. 6 Num. 14064 Anno 2015
Presidente: CONTI GIOVANNI
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
BARTOLO ANTONINO n. 28/5/1983
avverso il decreto 103/2013 del 23/10/2013 della CORTE DI APPELLO DI
PALERMO
visti gli atti, il decreto ed il ricorso
udita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI STEFANO
Letta la requisitoria scritta del Procuratore Generale in persona del Dott. ROBERTO
ANIELLO che ha concluso chiedendo dichiararsi l’inammissibilità del ricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE
La Corte di Cassazione, rilevato
– che la Corte di Appello di Palermo il 23 ottobre 2013 confermava il decreto
emesso dal Tribunale di Palermo il 13 maggio 2013 con il quale veniva applicata
nei confronti di Bartolo Antonino la misura di prevenzione della sorveglianza
speciale con obbligo di soggiorno ritenendo la pericolosità attuale in base al dato
delle condanne per svariati reati contro il patrimonio, di cui parte commessi nel
2012, nonché all’applicazione della custodia cautelare per ulteriori reati commessi
successivamente, ritenendo altresì infondata la richiesta di riduzione della durata
della misura;
– che Bartolo Antonino, a mezzo del proprio difensore, propone ricorso
deducendo con primo motivo la violazione di legge ed il vizio di motivazione per
la erronea generalizzazione del mero dato dei precedenti penali al fine del giudizio
di pericolosità, con secondo motivo il difetto totale di motivazione per la mancata
risposta alle osservazionAdella difesa sulla sua attuale pericolosità e con terzo

Data Udienza: 07/01/2015

motivo la mancanza di motivazione in ordine al motivo di impugnazione relativo
alla durata della misura di prevenzione;
– che il procuratore generale presso questa Corte con la propria requisitoria
scritta ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso.
Osservato che il ricorso per cassazione in materia di misure di prevenzione
può essere proposto solo per violazione di legge, non essendo quindi possibile
contestare il difetto della motivazione salvo il caso nel quale la stessa sia del tutto
assente o meramente apparente, situazione che non ricorre nel caso in esame.

indici di pericolosità e sulla durata della misura; che questa conclusione è riferibile
anche alla doglianza sulla assenza di risposta ai motivi di appello, laddove dal
complesso della motivazione è evidente come questa abbia affrontato tutti i temi
posti dalla difesa.
Ritenuto quindi che il ricorso sia inammissibile e che vada pertanto applicata
la sanzione pecuniaria la misura di cui in dispositivo
P.Q.M.
Dichia Al inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese pr cessuali e della somma di C 1000,00 in favore della Cassa delle
Ammend
osì dec o nella camera di consiglio del 7 gennaio 2015

Rilevato che i motivi segnalano profili di inadeguatezza della motivazione sugli

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