Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14002 del 01/04/2014


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 14002 Anno 2015
Presidente: SIRENA PIETRO ANTONIO
Relatore: VITELLI CASELLA LUCA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
MACCARRONE GIUSEPPE N. IL 23/11/1989
avverso la sentenza n. 1173/2012 TRIBUNALE di CATANIA, del
11/06/2012
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 01/04/2014 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. LUCA VITELLI CASELLA
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. –4141-r4./A,o
che ha concluso per
r
c-ey,

Udito, per la parte civile, l’Avv
Uditi difensor Avv.

Data Udienza: 01/04/2014

Ricorrente MACCARRONE Giuseppe

Ritenuto in fatto
Con sentenza in data 11 giugno 2012, il Tribunale di Catania, in composizione
monocratica,

dichiarava

MACCARRONE Giuseppe

colpevole della

contravvenzione prevista dall’art. 116, comma 13° cod. strada per aver guidato,

possesso di patente di guida, perché

tg. DN66630, senza esser in

mai conseguita, condannandolo,per

l’effetto, concesse le attenuanti generiche, alla pena di euro 2.000,00 di
ammenda, con il beneficio della non menzione.
Propone appello l’imputato per tramite del difensore lamentando la mancata
concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena e del minimo
della pena, evidenziando a tale proposito la giovane età dell’imputato ed il suo
corretto comportamento processuale; donde la positiva prognosi in favore
dell’imputato.
Gli atti venivano rimessi a questa Corte con ordinanza 4 luglio 2013 della Corte
d’appello di Catania, previa conversione dell’appello in ricorso, attesa
l’inappellabilità della sentenza impugnata.

Considerato in diritto

Il ricorso è fondato e va accolto, per quanto di ragione.
Il Giudice a quo, come denunziato dal ricorrente, pur a fronte della specifica
richiesta formulata dal difensore nel rassegnare le conclusioni all’esito del
dibattimento, ha del tutto omesso di pronunziarsi sulla concedibilità o meno
all’imputato – ancorchè riconosciuto incensurato – del beneficio della sospensione
condizionale della pena,a1 quale invece ha attribuito quello della non menzione.
La misura della pena base di euro 3.000,00 ( comunque più prossima al minimo
che al massimo edittale ) poi ridotta di un terzo grazie alle attenuanti generiche
appare invece congruamente determinata e motivata.
La sentenza – inappellabile – deve quindi esser annullata limitatamente al punto
relativo alla sospensione condizionale della pena, con rinvio al Tribunale di
Catania perché rieesamini la questione.
Conclusivamente deve annotarsi che, disposto da questa Corte il rinvio del
procedimento esclusivamente in punto alla sospensione condizionale della pena,
il giudicato (progressivo) in tal modo formatosi sull’accertamento del
reato,sull’affermata responsabilità dell’imputato e sulla misura della pena,
preclude – ovviamente – che tali questioni siano rimesse in discussione, attesa la

il 16 giugno 2010, in Catania, il motoveicolo

definitività della decisione sui suddetti punti ( cfr.

ex multis: S.U. n. 4904

/1997; Sez. 1 n. 8606/1997; Sez. 3 n.6607/2000; Sez. 4 n.2843/2008; Sez. 3
n.15101/2010).

PQM

Annulla la sentenza impugnata limitatamente al punto concernente la
sospensione condizionale della pena con rinvio al Tribunale di Catania; dichiara la

Così deciso in Roma,lì 1° aprile 2014.

sentenza impugnata irrevocabile nel resto.

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