Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13967 del 13/02/2015


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 13967 Anno 2015
Presidente: SIOTTO MARIA CRISTINA
Relatore: CAIAZZO LUIGI PIETRO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
MORABITO ROCCO N. IL 09/02/1984
avverso l’ordinanza n. 362/2013 CORTE APPELLO di CATANZARO,
del 22/01/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUIGI PIETRO
CAIAZZO;
lette/aefitite le conclusioni del PG Dott. r

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Uditi difensor Avv.;

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Data Udienza: 13/02/2015

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con ordinanza

in data 22.1.2014 la Corte d’appello di Catanzaro, in veste di giudice

dell’esecuzione, ha rigettato la richiesta di applicazione dell’indulto ex legge 241/2006
avanzata da MORABITO ROCCO sulla pena di cui alla sentenza della Corte d’appello di
Catanzaro in data 6.6.2011.

l’annullamento.

Osserva questa Corte che, a norma dell’art. 672 cod. proc. pen., il giudice dell’esecuzione
procede per l’applicazione dell’amnistia o dell’indulto secondo quanto stabilito dall’art. 667/4
cod. proc. pen.

Ritiene questa Corte che, anche nel caso in cui il giudice dell’esecuzione abbia deciso con le
forme di cui all’art. 666 c.p.p., debba essere esperibile l’opposizione, per non privare
l’interessato di un riesame nel merito del provvedimento da parte del giudice dell’esecuzione
(V. Sez. I sent. n. 16806 del 21.4.2010, Rv. 247072).

Pertanto, il gravame proposto da Morabito Rocco deve essere qualificato come opposizione,
con conseguente trasmissione degli atti alla Corte d’appello di Catanzaro per il giudizio di
opposizione.
P.Q.M.
Qualificato il ricorso come opposizione ai sensi degli artt. 672 e 667/4 cod. proc. pen., dispone
la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catanzaro.
Così deciso in Roma in data 13 febbraio 2015
Il Consigliere estensore

Il Presidente

Il predetto ha proposto ricorso per cassazione avverso l’ordinanza, chiedendone

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