Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13874 del 04/02/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 4 Num. 13874 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: BLAIOTTA ROCCO MARCO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
CAIRO CECILIA PAOLA N. IL 14/10/1970 parte offesa nel
procedimento
c/
CECCARELLI PATRIZIA N. IL 18/12/1964
FILIPPI PARIS N. IL 25/04/1955
GIOMBELLI ERMANNO N. IL 22/11/1955
ORELLI GABRIELE N. IL 02/04/1961
avverso il decreto n. 5314/2013 GIP TRIBUNALE di PARMA, del
27/08/2013
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ROCCO MARCO
BLAIOTT A;
Ch
lette/site
s
le conclu oni del PG Dott, rceet*

&th;J

Uditi difensor Avv.;

JL

fuuls

0)

Data Udienza: 04/02/2015

Cc 9 Cairo Antonella p.o.

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. La persona offesa Cairo Cecilia ricorre per cassazione avverso il decreto di
archiviazione adottato dal Tribunale di Parma del procedimento contro Filippi Paris ed
altri in ordine al reato di omicidio colposo in danno di Vaccari Stefano, dopo aver

Si lamenta che erroneamente è stata ritenuta inammissibile l’opposizione. Con
essa si chiedeva l’audizione di un teste che occupava il letto adiacente a quello della
vittima, che avrebbe potuto riferire su circostanze fino ad ora ignote, relative alla
condizione del paziente alle ore 19,30, tali da indicare condotte terapeutiche erronee.
In breve senza ragione è stata ritenuta l’inutilità dell’approfondimento richiesto.
1.1 La difesa dell’imputato ha presentato una memoria chiedendo che il ricorso
sia rigettato.

2. Il ricorso è fondato.
Il decreto in questione ha esaminato il caso ritenendo che la morte del
paziente, sottoposto ad intervento di rimozione di adenoma ipofisario, sia stata
determinata da un’emorragia cerebrale non ascrivibile ad erronee condotte
terapeutiche, come è emerso da perizia medica collegiale che ha anche escluso
l’esistenza di comportamenti censurabili nella fase postoperatoria.
In tale situazione si ritiene superflua l’attività istruttorie richiesta con
l’opposizione, consistente nell’esame di un paziente vicino alla vittima, poiché
l’incidente probatorio ha determinato una completa ed esaustiva valutazione del
comportamento dei terapeuti.
Tale apprezzamento è censurabile. Le Sezioni unite di questa Corte (S.U. 14
febbraio 1996, RV 204133) hanno chiarito che l’inammissibilità dell’opposizione della
persona offesa dal reato alla richiesta di archiviazione può derivare esclusivamente
dalla mancanza delle condizioni tassativamente previste dall’art. 410,primo comma,
c.p.p. le quali, in quanto costituenti un limite al diritto dell’interessato all’attivazione
del contraddittorio, non sono suscettibili di discrezionali estensioni ne’ possono
consistere in valutazioni anticipate di merito ovvero in prognosi di fondatezza da parte
del giudice; ne consegue che eventuali ragioni di infondatezza dei temi indicati
nell’atto di opposizione non possono costituire motivo legittimo di inammissibilità,
neppure ove attengano ad una valutazione prognostica dell’esito della “investigazione
suppletiva” e delle relative fonti di prova indicate dalla parte offesa. Nel valutare
l’ammissibilità dell’opposizione il giudice è tenuto a verificare se l’opponente abbia
adempiuto l’onere, impostogli dall’art. 410, primo comma, cod. proc. pen., di indicare

dichiarato inammissibile l’opposizione avanzata dalla stessa ricorrente.

l'”oggetto della investigazione suppletiva e i relativi elementi di prova”, con
l’esclusione di ogni valutazione prognostica del merito; e, qualora ritenga non
sussistenti le condizioni legittimanti l’instaurazione del contradittorio, a motivare
compiutamente circa le ragioni della ritenuta inammissibilità, indipendentemente
dall’apprezzamento o meno della fondatezza della notizia di reato, costituendo la
delibazione di inammissibilità momento preliminare all’instaurazione del procedimento
di archiviazione. L’opposizione può ritenersi idonea a legittimare l’intervento della

previsto rito camerale), in quanto contenga quegli elementi di concretezza e di
specificità previsti tassativamente dall’art. 410, primo comma, cod. proc. pen.,
consistenti nell’indicazione dell’oggetto delle indagini suppletive e dei relativi elementi
di prova che devono caratterizzarsi per la pertinenza (cioè la inerenza rispetto alla
notizia di reato) e la rilevanza (cioè l’incidenza concreta sulle risultanze dell’attività
compiuta nel corso delle indagini preliminari).
Tali enunciazioni sono state confermate dalla giurisprudenza successiva
largamente prevalente. In ordine ad esse occorre solo chiarire che la valutazione in
ordine alla rilevanza dei nuovi mezzi di prova deve avere carattere categoriale, deve
rapportarsi alle ragioni della richiesta d’archiviazione e non può comunque tradursi, di
fatto, in una impropria anticipazione della decisione in ordine al merito della richiesta
d’archiviazione ed alla fondatezza delle deduzioni dell’opponente. Infatti, tali
concludenti valutazioni vanno compiute solo a seguito dell’instaurazione del
contraddittorio attraverso l’udienza camerale, affinché non venga frustrato lo scopo
della disciplina legale di cui si parla.
Nel caso di specie la dichiarazione di inammissibilità dell’opposizione non si
adegua agli enunciati principi, ma si fonda su una valutazione d’irrilevanza dei nuovi
temi di prova dedotti, che deriva da un’ impropria anticipazione di giudizio in ordine
alla ricostruzione dei fatti ed alla responsabilità degli indagati.
Il decreto in questione deve essere conseguentemente annullato senza rinvio.
Gli atti vanno restituiti al Tribunale per l’ulteriore corso.
PQM
Annulla l’impugnato decreto senza rinvio e dispone trasmettersi gli atti al
Tribunale di Parma.
Roma 4 febbraio 2015
IL CONSIGLIERE ESTENSORE
(Rocco Marco BLAIOTTA)

IL PRESIDENTE
(Claudio/pASA.k
,),_

persona offesa dal reato nel procedimento (e quindi ad instaurare il contraddittorio nel

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

IV Sezione Penale

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA