Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13871 del 12/11/2014


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 4 Num. 13871 Anno 2015
Presidente: ROMIS VINCENZO
Relatore: ESPOSITO LUCIA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
FUMO CRISTIAN N. IL 07/10/1972
avverso l’ordinanza n. 16/2014 TRIB. LIBERTA’ di VICENZA, del
22/04/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO;
le /sentite le conclusioni del PG Dott.
ei p< t cea otuì tiv-(c) 0,11 Q,AAAA-C Uditi dife sor Avv.; (14-4-e1/43 rkki uo (u-t9^-(4.0 t Data Udienza: 12/11/2014 Ritenuto in fatto 1.Nell'ambito di procedimento instaurato nei confronti di Fumo Giuliano per il delitto di cui all'art. 2 del D.Ivo n. 74/2000, con provvedimento del 30/1/2013 / il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bassano del Grappa disponeva sequestro al contenuto di una cassetta di sicurezza intestata a Fumo Cristian, sulla quale il padre Giuliano era delegato a operare. 2.Fumo Cristian, quale terzo interessato alla restituzione, chiedeva la revoca del sequestro preventivo, rappresentando che dal 29/3/2013 aveva revocato la delega in favore del padre, così che costui, da tale data, non aveva più la possibilità di svolgere alcuna operazione sulla cassetta di sicurezza. 3.11 GIP rigettava l'istanza sul presupposto che la disponibilità del bene deve essere valutata al momento in cui lo stesso è sottoposto a sequestro; che la revoca della delega all'operare sulla cassetta di sicurezza non comportava il venir meno della disponibilità in capo all'imputato dei beni in essa contenuti; che, inoltre, non era stato allegato alcun elemento da cui inferire che i beni presenti nella cassetta non fossero dell'imputato. 4.A seguito di proposizione di appello da parte di Fumo Cristian, il Tribunale del riesame di Vicenza ha revocato il sequestro in atto sulla cassetta di sicurezza ai sensi dell'art. 321 comma III c.p.p., ravvisando fatti (in questo caso la revoca della delega a operare sulla cassetta) idonei a determinarne il venir meno delle condizioni e osservando che la evidenziata perdurante disponibilità dei beni da parte dell'imputato non era sorretta da alcun elemento istruttorio di conferma. 5. A seguito di ricorso del Pubblico Ministero, la Corte di Cassazione, con sentenza 28/1/2014, ha annullato senza rinvio l'ordinanza emessa in sede di riesame, specificando che a ciò consegue l'immediata riattivazione del provvedimento di sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Bassano del Grappa. Rilevava il Supremo collegio che il sequestro ben poteva ricadere sui beni solo nella disponibilità dell'indagato, avendo rilievo la relazione effettuale tra soggetto destinatario della misura e il bene, nella specie ravvisabile nella disponibilità anche in capo a Fumo Giuliano del contenuto della cassetta ed essendo ininfluente la revoca della delega a operare sulla cassetta a suo tempo disposta dal titolare della medesima. 6. Il PM dava così esecuzione all'originario provvedimento di sequestro. Fumo Giuliano chiedeva, quindi, la revoca delle disposizioni finalizzate all'esecuzione del sequestro. L'istanza era rimessa al giudice del dibattimento, che dichiarava non luogo a provvedere 1 preventivo finalizzato alla confisca per equivalente con riguardo, tra gli altri beni, anche , I i sulla stessa, rilevando che l'iniziativa esecutiva si fondava sulla pronuncia della Suprema Corte. 7. Avverso il suddetto provvedimento l'istante proponeva appello al Tribunale del riesame di Vicenza. Quest'ultimo riteneva preclusa dal giudicato cautelare la richiesta con la quale erano state riproposte all'attenzione dell'autorità giudiziaria le medesime circostanze già valutate nel corso del precedente procedimento di riesame, conclusosi con la richiamata pronuncia della Corte di Cassazione. Dichiarava, pertanto, 8. Quanto alla questione di costituzionalità avanzata con riferimento all'art. 325 III c.p.p., nella parte in cui non prevede che, proposto ricorso per cassazione da una parte, (nella specie il PM) non sia previsto l'avviso di avvenuta impugnazione all'altra parte, riteneva la stessa irrilevante, a fronte della sentenza irrevocabile emessa dalla Corte di Cassazione, e, pertanto, inammissibile. 9. Con ricorso per cassazione, Fumo Cristian deduce violazione e falsa applicazione dell'art. 323 ter c.p. e assoluta mancanza di motivazione. Osserva che le sue doglianze erano rivolte non già nei confronti del provvedimento che disponeva il sequestro preventivo, ma contro l'esecuzione di tale provvedimento disposta in relazione alla cassetta di sicurezza il 10/2/2014, quando non era più operante la delega nei confronti di Fumo Giuliano, giacché revocata. Di conseguenza, non poteva ritenersi operante il giudicato cautelare, poiché relativo al vincolo imposto con il sequestro del 20/2/2013, quando era ancora operante la delega, e non a quello disposto il 10/2/2014. Da ciò il dedotto difetto di motivazione, non essendo stata fornita alcuna risposta alla specifica richiesta del terzo concernente il vincolo imposto il 10/2/2014, nonché la violazione di legge, poiché era stato assoggettato a sequestro il bene di un terzo nonostante la mancanza al momento dell'apposizione del vincolo di qualsiasi indizio atto a giustificare la presunzione che l'imputato avesse ancora la disponibilità del bene, in ragione della intervenuta revoca della delega. 10. Il ricorrente, con memorie illustrative, ha ulteriormente argomentato le proprie tesi difensive. Considerato in diritto 1.11 ricorso va dichiarato inammissibile, perché la questione che ne costituisce l'oggetto deve ritenersi preclusa in ragione dell'operatività del giudicato cautelare. 2.Ed invero la sentenza 28/2/2014 di questa Corte ha annullato il provvedimento di revoca del sequestro preventivo disposta dal Tribunale del riesame proprio sulla scorta della intervenuta revoca, da parte del ricorrente, della delega conferita all'imputato a operare sulla cassetta di sicurezza oggetto di sequestro. Sul punto la Corte di legittimità ha evidenziato l'ininfluenza della suddetta revoca, affermando che, al fine del 2 inammissibile l'impugnazione. mantenimento della misura, doveva aversi riguardo alla relazione di disponibilità di fatto tra il soggetto destinatario della misura e il bene, relazione che non poteva dirsi cessata a seguito del venir meno della delega allo stesso a suo tempo conferita. 3. La questione, già esaminata con provvedimento non suscettibile di impugnazione, viene oggi surrettiziamente riproposta sotto la specie di censura attinente all'istanza di revoca delle disposizioni finalizzate all'esecuzione del sequestro. Va evidenziato che la suddetta esecuzione, in realtà, altro non è che il riflesso, sul piano esecutivo, della valutazione e di inquadramento dei fatti idonei a superare la preclusione endoprocessuale del giudicato cautelare (con riguardo alla nozione di fatto nuovo, idoneo a superare la preclusione endoprocessuale del giudicato cautelare cfr. Cass. Sez. 5, Sentenza n. 5959 del 14/12/2011, Rv. 252151; Sez. 3, Sentenza n. 42476 del 20/09/2013, Rv. 257352). 4. In base alle svolte argomentazioni il ricorso va dichiarato inammissibile. La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non emergendo ragioni di esonero, anche della sanzione pecuniaria ex art.616 C.P.P. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro $00,00 in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 12/11/2014 Il Consigliere relatore Il Presi/lente pronuncia della Corte, né è dato rilevare la prospettazione di nuovi elementi di

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA