Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13870 del 12/11/2014


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 13870 Anno 2015
Presidente: ROMIS VINCENZO
Relatore: ESPOSITO LUCIA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
BRESCIA
nei confronti di:
MARCHESI SIMONE N. IL 24/04/1984
avverso la sentenza n. 13173/2013 GIUDICE UDIENZA
PRELIMINARE di BERGAMO, del 03/04/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO;
lette/s,e le conclusioni del PG Dott. poikk(b i(k,stect2 db.( (i o ,

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Uditi dif sor Avv.;

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Data Udienza: 12/11/2014

Ritenuto in fatto

1.11 Tribunale di Bergamo, giudice per le indagini preliminari, con sentenza resa ai sensi
dell’art. 444 cod. proc. pen., applicava nei confronti di Marchesi Simone, su richiesta delle
parti, per il reato di cui all’art. 186, c. 2 lett. b) codice della strada, la pena concordata di
giorni 14 di arresto e euro 400,00 di ammenda, pena sostituita con la corrispondente pena

2.Propone ricorso per cassazione il Procuratore Generale della Repubblica di Brescia. Osserva
che i due regimi sanzionatori sostitutivi non possono essere applicati cumulativamente. Chiede
l’annullamento della sentenza impugnata al fine di adeguare il trattamento sanzionatorio alle
previsioni di legge.

3.11 Marchesi ha svolto le proprie difese mediante memorie scritte

Considerato in diritto

3. La Corte aderisce all’orientamento giurisprudenziale, nettamente prevalente in sede di
legittimità, secondo il quale la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria e la
sostituzione della pena nel suo complesso con il lavoro di pubblica utilità costituiscono
strumenti distinti di adeguamento della sanzione al caso concreto ed alle caratteristiche
personali dell’imputato, corrispondenti a diversificate e non sovrapponibili istanze afferenti alla
realizzazione della funzione rieducative della pena; con la conseguenza che per assicurare la
coerenza e la razionalità dei sistema, adottata una strategia sanzionatoria, non è consentito
sovrapporne altra (in tal senso si è già espressa questa Corte: cfr. Cass. n. 37967 del
17.5.2012, Rv. 254361; Cass. Sez. 4, Sentenza n. 2383 del 06/12/2013 Rv. 258180).

2.Alla stregua del principio enunciato la sentenza impugnata deve essere annullata senza
rinvio, travolgendo l’erronea determinazione della sanzione finale l’intero patto.

P.Q.M.

La Corte annulla la sentenza impugnata senza rinvio e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale
di Bergamo per l’ulteriore corso.
Così deciso in Roma il 1 2/11/2014.

pecuniaria, a sua volta sostituita con al sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.

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