Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13852 del 04/02/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 13852 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: BLAIOTTA ROCCO MARCO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
D’AMBROSIO MARCO N. IL 19/07/1975
avverso la sentenza n. 868/2011 TRIBUNALE di VASTO, del
28/10/2013
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 04/02/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. ROCCO MARCO BLAIOTTA
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Udito il Procuratore Generale in persgrB del Dott.
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che ha concluso per j1.4 .
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Udito, per la parte civile, l’Avv
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Data Udienza: 04/02/2015

4 D’Ambrosio

MOTIVI DELLA DECISIONE
1.11 Tribunale di Vasto ha affermato la responsabilità dell’imputato in epigrafe in
ordine al reato di cui all’articolo 116, comma 13, del codice della strada commesso il 4
marzo 2010.
2.Ricorre per cassazione l’imputato deducendo che non vi è prova che

rispetto dell’articolo 120 comma 2 del codice della strada, che prevede che la revoca in
questione non può essere disposta Iene siano trascorsi più di tre anni dalla data di
applicazione della misura di prevenzióne.
Inoltre si sarebbe dovuto tenere conto dell’atteggiamento collaborativo tenuto nel
corso dell’accertamento di polizia.
3. Il ricorso è infondato.
La sentenza impugnata considera che la revoca della patente ha avuto luogo il
29 agosto 2000 e che l’imputato è stato trovato alla guida privo del titolo abitativo. Si
è altresì acquisito il provvedimento prefettizio.
Tale argomentazione appare immune da vizi logici o giuridici ed è basata su
significative e dirimenti acquisizioni probatorie. L’accertamento dell’illecito è avvenuto
a circa 10 anni dalla revoca della patente. E l’imputato d’altra parte, non era in
possesso del titolo abitativo. Non può che trarsene l’inferenza che nel corso di tale
lungo lasso di tempo il provvedimento prefettizio sia stato eseguito attraverso il ritiro
del documento che, infatti non è stato trovato nella disponibilità del ricorrente. D’altra
parte, nella presente sede, è del tutto inconferente qualunque, peraltro generica,
evocazione delle ragioni che hanno determinato la revoca. Tema sul quale pena
avrebbero potuto essere esperite le eventuali iniziative del caso nella competente sede
amministrativa.
L’impugnazione deve essere conseguentemente rigettata. Segue per legge la
condanna al pagamento delle spese processuali.

P qm
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Roma 4 febbraio 2015

IL CONSIGLIERE ESTENSORE
(Rocco Marco BLAIOTTA)

l’ordinanza di revoca della patente sia stata notificata; né che sia stata adottata nel

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

IV Sezione Penale

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