Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13849 del 17/03/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 6 Num. 13849 Anno 2015
Presidente: CONTI GIOVANNI
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

SENTENZA
sul ricorso proposto da
1. Lippolis Francesco, nato a Fasano il 26/07/1964,
avverso l’ordinanza del 24/11/2014 del Tribunale di Bari
visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal componente Anna Petruzzellis;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Paolo
Canevelli, che ha concluso per inammissibilità del ricorso;
RITENUTO IN FATTO
1. Il Tribunale di Bari, con ordinanza del 24/11/2014, ha respinto l’appello
proposto nell’interesse di Francesco Lippolis avverso il provvedimento del
Tribunale di quella città del 27/10/2014 che aveva disposto l’aggravamento della
misura degli arresti domiciliari, applicata in relazione alla contestazione di cui
all’art. 75 d. legisl. n. 159 del 2011, con la misura della custodia in carcere.
2. Il difensore di Lippolis nel suo ricorso deduce violazione di cui all’art.
606 comma 1 lett. b) cod. proc. pen., per avere il Tribunale disposto
l’aggravamento al di fuori dell’ipotesi in cui questo è consentito dall’art. 276
comma 1 cod. proc. pen., individuabile nella ripetuta violazione dell’obbligo di
permanenza a casa, atteso che l’unica violazione contestata era riferibile alla
presenza nell’abitazione di persone estranee al nucleo coabitante, verificata in
una singola occasione.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso è inammissibile, essendo venuto a mancare l’interesse
all’impugnazione.

Data Udienza: 17/03/2015

2.

Deve invero rilevarsi che l’istanza di merito posta a base

dell’impugnazione

proposta

era

volta

a

contestare

la

legittimità

dell’aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, inizialmente
disposta, con la sua modifica nella custodia in carcere.
Nelle more del giudizio il giudice di merito ha nuovamente disposto
l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, come risulta dalla

Ne consegue che, essendo il petitum nel grado di merito limitato alla
revoca del provvedimento di aggravamento della misura, disposta dal Gip il
22/01/2014, e non estendendosi la richiesta alla revoca della misura cautelare in
qualsiasi forma disposta, allo stato il ricorrente è privo di interesse
all’accoglimento del ricorso.
3. La natura sopravvenuta della causa di inammissibilità esclude che
Lippolis possa essere condannato al pagamento delle spese processuali.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
Così deciso il 17/03/2015

certificazione acquisita a cura della Cancelleria.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA