Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13826 del 05/02/2015


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Penale Sent. Sez. 6 Num. 13826 Anno 2015
Presidente: IPPOLITO FRANCESCO
Relatore: MOGINI STEFANO

SENTENZA
sul ricorso proposto nell’interesse delle persone offese
SCHVANAUER ALESSANDRO, nato a Borgo Valsugana il 7.3.1979
SCHVANAUER WALTER, nato a Borgo Valsugana il 24.11.1985
avverso il decreto di archiviazione emesso dal giudice per le indagini preliminari del
Tribunale di Trento il 21 marzo 2014;
visti gli atti, la sentenza impugnata e il ricorso;
udita la relazione del consigliere Dott. Stefano Mogini;
lette le richieste presentate dal sostituto procuratore generale Aldo Policastro, che ha
concluso per l’annullamento del decreto impugnato senza rinvio.

PREMESSO che con il decreto in epigrafe il giudice per le indagini preliminari presso il
Tribunale di Trento ha disposto l’archiviazione de plano del procedimento in questione non
ritenendo configurabile il delitto di calunnia;

RILEVATO che i ricorrenti, quali persone offese e tramite il loro difensore di fiducia, hanno
presentato ricorso per cassazione deducendo inosservanza o erronea applicazione della legge
penale processuale in riferimento agli artt. 409, 410 e 127 comma 1 c.p.p. per non avere il

Data Udienza: 05/02/2015

giudice provveduto alla fissazione dell’udienza camerale pur in presenza di tempestiva e
ammissibile opposizione all’archiviazione, procedendo quindi a valutare nel merito la
fondatezza della notizia di reato in mancanza del prescritto contraddittorio orale;

CONSIDERATO che il ricorso è fondato, poiché il diritto della persona offesa al
contraddittorio orale viene meno unicamente laddove non sia stata presentata tempestiva
opposizione, oppure quando la persona offesa non abbia ottemperato all’onere, imposto a pena
di inammissibilità dall’art. 410 comma 1 c.p.p., di indicare i temi dell’investigazione suppletiva

l’opposizione ammissibile, ha proceduto al vaglio della fondatezza della notizia di reato senza
fissare, come necessario, l’udienza camerale (ex multis, SU, n. 2 del 15.3.1996, Testa; Sez. 2,
n. 8129 del 3.2.2012);
che pertanto si impone l’annullamento del suddetto decreto di archiviazione senza rinvio,
con trasmissione degli atti al Tribunale di Trento per l’ulteriore corso.

P.Q.M.

Annulla il decreto impugnato senza rinvio e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Trento
per l’ulteriore corso.

Così deciso il 5 febbraio 2015.

e i relativi elementi di prova, mentre nel caso di specie il g.i.p., pur ritenendo esplicitamente

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