Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13819 del 17/12/2014


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 6 Num. 13819 Anno 2015
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
RAIMONDI MARIANO N. IL 07/03/1954
avverso l’ordinanza n. 3921/2014 TRIB. LIBERTA’ di NAPOLI, del
11/07/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere PIERLUIGI DI STEFANO;
sentite le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale nella persona del
dr. EUGENIO SELVAGGI che ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ricorso a firma del proprio difensore Raimondi Mariano impugna
l’ordinanza del 16 luglio 2014 del Tribunale del Riesame di Napoli che rigettava
l’appello ai sensi dell’art. 310 cod. proc. pen. avverso il provvedimento del
Tribunale di Napoli che rigettava la sua richiesta di revoca della misura cautelare
dell’obbligo di presentazione la polizia giudiziaria, applicatagli in relazione a varie
imputazioni di associazione per delinquere, corruzione, ingresso abusivo in sistemi
informatici, fatti commessi nel contesto della sua attività di dipendente del
ministero della giustizia in servizio presso la Corte di Appello di Napoli. Con unico
motivo di ricorso osserva che, pur avendo dedotto la cessazione delle esigenze
cautelari in quanto il ricorrente era stata riammesso in servizio e, comunque, la
sostanziale inutilità della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia

Data Udienza: 17/12/2014

giudiziaria rispetto alle esigenze da tutelare, non vi era stata motivazione
adeguata.
Il ricorso è inammissibile in quanto, a parte la genericità degli argomenti
rispetto al provvedimento impugnato, si afferma apoditticamente che la
riammissione in servizio nelle funzioni nel cui ambito si assume essere stati
commessi i reati in questione sia un elemento a favore nonché si contesta la
assenza di motivazione sulla misura cautelare in applicazione laddove, in fase di
appello cautelare, non è certo necessario ripetere la motivazione a sostegno della

gli elementi che valgano a modificare le esigenze cautelari.
Valutate le ragioni della inammissibilità, la sanzione pecuniaria va determinata
nella misura di cui in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.
Roma così d iso il 17 dicembre 2014

misura cautelare già applicata. Il compito del giudice dell’appello è solo il valutare

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA