Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13789 del 20/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13789 Anno 2015
Presidente: LAPALORCIA GRAZIA
Relatore: LAPALORCIA GRAZIA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MERCOLINO LINO N. IL 07/11/1978
avverso la sentenza n. 5920/2013 CORTE APPELLO di TORINO, del
26/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GRAZIA
LAPALORCIA;

Data Udienza: 20/03/2015

1. Premesso che con la sentenza in epigrafe la Corte di Appello di Torino ha confermato
quella di primo grado che aveva dichiarato Lino MERCOLINO responsabile del reato
di lesioni personali in danno di Mersia Mongiello cui aveva cagionato frattura
multipla scomposta delle ossa del naso nonché contusioni ed escoriazioni al capo e
al volto;
2. Considerato che il predetto imputato ha proposto ricorso deducendo vizio di
motivazione in ordine alla determinazione della pena, non contenuta nel minimo

3. Ritenuto che la doglianza è manifestamente infondata in quanto lo scostamento
della pena base dal minimo (mesi sei di reclusione, ridotti a quattro per la scelta del
rito abbreviato) è stata ineccepibilmente giustificata richiamando sia la gravità del
fatto, che aveva tra l’altro determinato la frattura delle ossa del naso della p.o., sia
la negativa personalità del Mercolino evidenziata dai suoi precedenti penali;
4.

Dato atto che alla declaratoria di inammissibilità del ricorso devono seguire le
statuizioni di cui all’art. 616 cod. proc. pen. determinandosi in € 1000, in ragione
della natura della doglianza, la somma di spettanza della cassa ammende.

P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di € 1000 in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 20-3-2015

edittale;

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