Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13732 del 06/02/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13732 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
ZAPPALA’ RICCARDO STEFANO N. IL 25/12/1977
avverso la sentenza n. 2261/2010 CORTE APPELLO di CATANIA, del
12/12/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 06/02/2015

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Catania ha confermato la sentenza emessa in data 9 aprile 2010 dal locale Tribunale, Sezione distaccata di Mascalucia, appellata da ZAPPALA
Riccardo Stefano, dichiarato responsabile del delitto di minaccia grave, commesso 1’11 luglio
2006.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo vizio di motivazione sul ricorrere del delitto per inidoneità della pretesa minaccia a turbare l’animo della persona offesa.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile in quanto manifestamente infondato poiché la
Corte di merito ha chiaramente evidenziato come la ricostruzione del fatto in sede dibattimentale
avesse dimostrato che la frase oggetto di processo, se inserita nel contesto di contrapposizione
fra persone che già erano venute alle mani, manifestava chiaramente la propria potenzialità di
grave intimidazione, tipica delle minacce di morte.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità
dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.000,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 6 febbraio 2015.

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