Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13714 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13714 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
KABDOU WALID N. IL 13/11/1983
avverso la sentenza n. 5185/2013 GIP TRIBUNALE di LUCCA, del
14/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 04/12/2014

Kabdou Walid ricorre avverso la sentenza 14.3.14, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Lucca ai
sensi degli artt.444 ss. c.p.p., con la quale gli è stata applicata, per i reati ascrittigli (capi A-B-C),
unificati dal vincolo della continuazione ritenuta la contestata recidiva, la pena di anni uno e mesi
quattro di reclusione.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

per il reato di resistenza a p.u., nonché per omessa motivazione dell’assenza di cause di
proscioglimento ex art.129 c.p.p.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia perché generico, sia in
quanto manifestamente infondato, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è da un
lato adeguato a quanto contenuto nell’accordo tra le parti e, dall’altro, ha escluso che ricorressero i
presupposti dell’art.129 c.p.p., facendo riferimento all’informativa di reato 1.12.13 della Questura
di Lucca, ai verbali di arresto, perquisizione e sequestro, nonché alla certificazione medica.
Tale motivazione, avuto riguardo alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione
della pena su richiesta delle parti, appare pienamente adeguata ai parametri richiesti per tale genere
di decisioni, secondo la costante giurisprudenza di legittimità (v., tra le altre, Sez.un., 27 settembre
1995, Serafino; Sez.un., 25 novembre 1998, Messina; Sez.II, 17 febbraio 2012, n.6455).
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€ 1.500,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.500,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 4 dicembre 2014

comma 1, lett. b) c.p.p. per essere stata ritenuta la recidiva pur in assenza di precedenti condanne

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