Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13709 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13709 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
HALILOVIC VENETU N. IL 08/03/1985
HALILOVIC ROMANO N. IL 09/12/1981
avverso la sentenza n. 2466/2013 CORTE APPELLO di VENEZIA, del
16/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 04/12/2014

Halilovic Romano e Halilovic Venetu (alias Halilovic Petko, alias Seferovic Milorad) ricorrono
avverso la sentenza 16.1.14 della Corte di appello di Venezia con la quale, in parziale riforma di
quella in data 3.10.12 del locale tribunale, concesse ad Halilovic Venetu le attenuanti generiche con
il criterio della equivalenza, è stata ridotta al medesimo la pena, per il reato di furto aggravato
all’interno di un magazzino, ad anni uno di reclusione ed € 200,00 di multa e a Halilovic Romano a

Deducono i ricorrenti, con due distinti atti di identico contenuto, violazione dell’art.606, comma 1,
lett. b ) c.p.p. , per essere stata erroneamente ritenuta la violazione dell’art.624-bis c.p. ( e non
quella di cui all’art.624 c.p.) , pur trattandosi di introduzione in un deposito di materiale ferroso,
accessibile mediante l’apertura di un cancello, e privo di controlli, da non potersi quindi considerare
luogo di privata dimora.
Con richiesta pervenuta alla cancelleria di questa Corte il 22.7.14, Halilovic Venetu ha chiesto che
la sentenza 16.1.14 .
Osserva la Corte che la richiesta di Halilovic Venetu, da intendersi come rinuncia al ricorso,
comporta, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt.589-591 c.p.p., l’inammissibilità del
gravame con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una
somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in € 500,00.
Manifestamente infondato è il ricorso del coimputato Halilovic Romano, del tutto legittimamente
essendo stato ritenuto configurabile il reato di cui all’art.624-bis c.p., dal momento che è
giurisprudenza ormai consolidata che per deve intendersi
qualsiasi luogo, non pubblico, in cui una persona si trattenga, in modo permanente o contingente,
per compiere anche attività lavorative e quindi, come tale, anche l’interno di un magazzino
debitamente custodito, tanto che gli imputati per accedervi, avevano dovuto forzare il cancello di
ingresso.
Alla inammissibilità dei ricorsi segue la condanna dei ricorrenti al pagamento ciascuno delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in

mesi dieci di reclusione ed e 180,00 di multa.

C 1.000,00 per Halilovic Romano ed in C 500,00 per Halilovic Venetu.
P.Q.M.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento ciascuno delle spese
processuah e, Halilovic Romano, della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende;
Halilovic Venetu della somma di C 500,00 in favore della Cassa delle ammende.

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Roma, 4 dicembre 2014

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