Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13699 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13699 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
OPEZZO NATALINO N. IL 16/12/1952
avverso la sentenza n. 10/2012 TRIBUNALE di SALUZZO, del
11/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 04/12/2014

Opezzo Natalino ricorre avverso la sentenza 11.10.13 del Tribunale di Cuneo che ha confermato
quella in data 28.5.12 del Giudice di pace di Venasca con la quale è stato condannato, per il reato di
lesioni, concesse attenuanti generiche, alla pena di € 500,00 di multa e al risarcimento dei danni ‘in
favore della parte civile Tagliente Vincenzo.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art. 606,

ragionevole dubbio, non avendo il giudice di appello considerato la litigiosità della p.o.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia in quanto sostanzialmente
aspecifico, sia perché con esso la difesa intende sottoporre al giudice di legittimità aspetti attinenti
al merito, che risultano preclusi in questa sede, nonchè in quanto manifestamente infondato, avendo
il giudice di appello, con motivazione del tutto congrua ed esente dai lamentati profili di illogica,
evidenziato come la responsabilità dell’imputato riposi sulle dichiarazioni della p.o. Tagliente
Vincenzo — la cui attendibilità è adeguatamente argomentata — secondo cui l’Opezzo gli aveva
gettato addosso una bacinella colma d’acqua, circostanza confermata dal teste Ritossa Enrico e
neanche sostanzialmente negata — ha rimarcato il giudice di appello — dall’imputato che aveva
ammesso di aver accidentalmente colpito con un pentolino d’acqua il Tagliente.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 4 dicembre 2014
IL CON IGLIER

ensore

comma 1, lett.c) ed e) c.p.p. per non essere la decisione fondata sul principio dell’oltre ogni

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