Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13694 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13694 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BOCCUTO SECONDO N. IL 29/03/1958
avverso la sentenza n. 3411/2009 CORTE APPELLO di BARI, del
18/03/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 04/12/2014

Boccuto Secondo ricorre avverso la sentenza 18.3.13 della Corte di appello di Bari con la quale, in
riforma di quella in data 30.10.08 del G.u.p.di Trani è stato assolto dai reati di furto aggravato in
abitazione (capo A) e di violazione della legge sugli stupefacenti (capo E) ed è stata rideterminata la
pena per i reati di falso (capo B) e violazione dell’art.494 c.p. (capo C), in mesi dieci di reclusione.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art. 606,

dichiarazioni della coimputata (non ricorrente) Signorile Anna Maria, cioè < su elementi di mera probabilità, violando il principio dell'oltre ogni ragionevole dubbio di cui all'art.533, comma 1, c.p.p.>, mancando la prova che sia stato il Beccuto a contraffare la carta d’identità, con conseguente
sostituzione di persona.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia perché sostanzialmente
aspecifico, sia in quanto con esso la difesa intende sottoporre al giudice di legittimità aspetti
attinenti al merito, che risultano preclusi in questa sede, nonchè manifestamente infondato, avendo
il giudice di appello, con motivazione del tutto congrua ed esente dai lamentati profili di illogicità,
evidenziato come la responsabilità dell’imputato riposi sulle dichiarazioni confessorie di Signorile
Anna Maria, che ha indicato nel Boccuto il complice nell’accordo delittuoso circa la fraudolenta
utilizzazione del documento appartenente a Ceres Nicolina con la quale entrambi si erano recati,
esibendolo, presso l’ufficio postale di Canosa per riscuotere il bonifico di € 2.250,00 spettante alla
Ceres, somma dalla Signorile nell’immediatezza consegnata all’odierno ricorrente che l’aveva
ricompensata con 600 euro.
Tali dichiarazioni avevano poi trovato riscontro negli ,esiti dell’indagine dei CC di Barletta (di cui
all’informativa 21.6.06), che avevano accertat9 che presso il predetto ufficio postale il bonifico in
argomento era stato riscosso da una donna che aveva esibito una patente intestata a Ceres Nicolina
su cui era stata apposta una fotografia raffigurante Signorile Anna Maria,.

comma 1, lett.b) ed e) c.p.p. per avere i giudici fondato l’affermazione di responsabilità sulle

Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e

Roma, 4 dicembre 2014
IL CONSIGLIERE estensore

della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

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