Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13679 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13679 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SABEONE GERARDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CASTELLABATE EMANUELA N. IL 17/03/1982
avverso la sentenza n. 1947/2013 CORTE APPELLO di L’AQUILA,
del 11/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GERARDO SABEONE ;

Data Udienza: 04/12/2014

RITENUTO IN FATTO

che con l’impugnata sentenza la Corte di Appello di L’Aquila ha

sostanzialmente confermato, rimodulando la pena, la sentenza di prime cure nei
confronti di Castellabate Emanuela ritenuta responsabile dei reati di furto in
abitazione pluriaggravato, detenzione e porto abusivi di armi comuni da sparo

– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione
l’imputata personalmente, denunciando un vizio di motivazione circa
l’affermazione della penale responsabilità.
CONSIDERATO IN DIRITTO
– che il ricorso va dichiarato inammissibile, siccome costituito da un del
tutto generico richiamo alla mancanza di motivazione, senza la benché minima
indicazione circa le specifiche ragioni per le quali, nel caso in esame, detto vizio
dell’impugnata decisione sarebbe da ritenere esistente; le doglianze si
sostanziano in una generica contestazione delle risultanze probatorie e perchè
non è possibile più svolgere tale attività avanti questa Corte di legittimità;
trattasi, inoltre, di contestazioni che passano del tutto sotto silenzio la pur
esistente motivazione offerta sul punto dalla Corte territoriale;
– che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di
cui all’articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che
valgano ad escludere ogni profilo di colpa, anche l’applicazione della prescritta
sanzione pecuniaria, il cui importo stimasi equo fissare in euro mille;
P. T. M.
La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1.000,00 in favore
della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 4 dicembre 2014.

nonché di strumenti atti ad offendere ;

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