Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13658 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13658 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CATANZARO CRISTIAN N. IL 15/01/1988
avverso la sentenza n. 2517/2012 CORTE APPELLO di PALERMO,
del 17/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 04/12/2014

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Palermo ha confermato la sentenza emessa in
data 2 maggio 2012 dal locale Tribunale, appellata da CATANZARO Cristian, dichiarato responsabile dei delitti di furto aggravato in abitazione in concorso, tentato e consumato, commesso il 6 aprile 2012.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo vizio di motivazione sulla mancata applicazione delle attenuanti generiche con criterio di prevalenza.
Osserva il Collegio che il ricorso è manifestamente infondato e tendente a sottoporre a questa
Corte valutazioni squisitamente di merito, ad essa sottratte. Del tutto legittimamente difatti la
Corte di appello ha ritenuto ostativi al riconoscimento di prevalenza delle attenuanti generiche i
plurimi e specifici precedenti penali dell’imputato, trattandosi di parametro considerato dall’art.
133 C.P., applicabile anche ai fini degli artt. 62 bis e 69 C.P., a fronte del quale il ricorso non evidenzia alcun significativo elemento di segno opposto non considerato.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.000,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 4 dicembre 2014.

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