Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13645 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13645 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

vista la richiesta di rimessione proposta da:
PILI MARCELLINO ANGELO N. IL 19/04/1945 parte offesa nel
procedimento
c/
MELIS LEONARDO N. IL 08/06/1949
avverso il provvedimento n. 4774/2013 GIP TRIBUNALE di
CAGLIARI, del 24/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 04/12/2014

IN FATTO E DIRITTO
PILI Marcellino Angelo, persona offesa nel procedimento per diffamazione a carico di MELIS
Leonardo, davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, ha proposto,
nel corso del procedimento susseguente alla richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero,
richiesta di rimessione del procedimento ad altra sede giudiziaria.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ha trasmesso gli atti a questa Corte per competenza sulla decisione; è attestata in atti la mancanza della prova delle notificazioni previste dalla legge.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile in quanto il richiedente non ha provveduto nel
termine di legge alle notificazioni previste dall’art. 45 c.p.p. per l’ammissibilità della richiesta.
Peraltro la stessa si riferisce a situazioni, o endoprocessuali, o comunque riferibili a singoli soggetti, situazioni a cui può ovviarsi con altri strumenti previsti dalla legge processuale (astensione
e ricusazione), ma non ad una situazione generale del territorio che, comportando pericoli per
l’ordine pubblico, possa incidere sulla possibilità in genere di un giudizio esente da condizionamenti.
All’inammissibilità della richiesta consegue la condanna del richiedente al pagamento delle spese
del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità della richiesta — di una somma in
favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima
equo determinare in €. 1.000,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile la richiesta di rimessione e condanna il richiedente al pagamento
delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 4 dicembre 2014.

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