Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 13632 del 04/12/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 13632 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CLETER MICHELE N. IL 12/04/1989
avverso la sentenza n. 17002/2013 TRIBUNALE di NAPOLI, del
20/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 04/12/2014

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe il Tribunale di Napoli applicava a CLETER Michele, a norma degli
artt. 444 e 448 C.P.P., la pena concordata con il Pubblico Ministero in ordine al delitto di furto
pluriaggravato, commesso il 20 novembre 2013.
Propone ricorso per cassazione l’imputato che deduce difetto di motivazione sul trattamento sanzionatorio.
Osserva il Collegio che il ricorso è manifestamente infondato, atteso che il Tribunale, nell’applicare la pena concordata, non è incorso in alcuna violazione della legge in punto di determinazione della pena (cfr. Sez. un., c.c. 24 marzo 1990, Borzaghini), conformandosi del resto, anche con
riferimento al mancato riconoscimento di attenuanti, interamente al trattamento sanzionatorio
condiviso dalle parti, del quale ha espressamente riconosciuto la congruità. Mentre l’imputato
che abbia chiesto l’applicazione di una determinata pena non può dolersi della entità della pena
da esso stesso sollecitata né della complessiva adeguatezza del trattamento concordato evocando
apprezzamenti di fatto non suscettibili di autonoma considerazione in sede di legittimità.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.500,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.500,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 4 dicembre 2014.

t-

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