Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1231 del 20/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 1231 Anno 2016
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: LIGNOLA FERDINANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PASQUALE MASSIMO N. IL 14/09/1978
avverso la sentenza n. 771/2012 CORTE APPELLO di TRIESTE, del
17/12/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FERDINANDO
LIGNOLA;

Data Udienza: 20/11/2015

RILEVATO IN FATTO

– che con l’impugnata sentenza, in conferma di quella di primo grado, PASQUALE
MASSIMO è stato condannato per il reato di furto aggravato alla pena di
giustizia;
– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso l’imputato, con atto sottoscritto
personalmente, deducendo vizio di motivazione in relazione all’affermazione di
responsabilità, per totale carenza di qualunque prova;

– che il ricorso va dichiarato inammissibile per genericità, poiché il ricorrente si
limita a lamentare carenza di motivazione, evitando di confrontarsi con la
motivazione della sentenza, che comunque dava atto degli elementi a carico
dell’imputato, pur a fronte di un appello a sua volta di estrema genericità;
– che la mancanza di specificità del motivo, invero, dev’essere apprezzata non
solo per la sua genericità, come indeterminatezza, ma anche per la mancanza di
correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste
a fondamento dell’impugnazione, non potendo questa ignorare le esplicitazioni
del giudice censurato, senza cadere nel vizio di aspecificità, conducente a mente
dell’art. 591 cod. proc. pen., comma primo, lett. c), all’inammissibilità;
– che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui
all’art. 616 cod. proc. pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano ad
escludere ogni profilo di colpa, anche l’applicazione della prescritta sanzione
pecuniaria, il cui importo stimasi equo fissare in euro mille;

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di mille euro in favore della
cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, il 20 novembre 2015
Il consigliere est nsore

Il preside te

CONSIDERATO IN DIRITTO

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