Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1226 del 20/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 1226 Anno 2016
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: LIGNOLA FERDINANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CORRADINI GINO N. IL 10/10/1953
avverso la sentenza n. 15/2013 TRIBUNALE di VERCELLI, del
20/11/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FERDINANDO
LIGNOLA;

Data Udienza: 20/11/2015

RILEVATO IN FATTO

– che con l’impugnata sentenza, confermativa di quella di primo CORRADINI
GINO è stato ritenuto responsabile di diffamazione in danno di Tiramani Paolo,
affermando falsamente alla presenza di più persone che il Tiramani era stato
arrestato nell’ambito di un’inchiesta sulle ASL di Vercelli e condannato alla pena
di C 700 di multa ed al risarcimento dei danni liquidati in €2.000;
– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore

delle produzioni richieste preliminarmente in grado di appello, e cioè di 11
articoli di quotidiani e giornali che riportavano la notizia di un procedimento
penale per peculato e concussione che vedeva coinvolto lo stesso Tiramani, in
relazione a rimborsi non dovuti per oltre C 34.400; produzioni difensive che
assumevano rilevanza ai soli fini della determinazione del danno morale;

CONSIDERATO IN DIRITTO

– che il ricorso va dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza, poiché le
produzioni difensive attenevano a vicende diverse da quelle oggetto del giudizio;
– che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui
all’art. 616 cod. proc. pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano ad
escludere ogni profilo di colpa, anche l’applicazione della prescritta sanzione
pecuniaria, il cui importo stimasi equo fissare in euro mille;

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento di mille euro in favore della cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma, il 20 novembre 2015
Il consigliere estensore

Il pres ente

dell’imputato, avv. Gian Eugenio Ferla, denunciando il mancato accoglimento

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