Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1142 del 19/11/2015


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Penale Sent. Sez. 5 Num. 1142 Anno 2016
Presidente: LOMBARDI ALFREDO MARIA
Relatore: SAVANI PIERO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
INNOCENTE SETTIMIO N. IL 15/09/1943 parte offesa nel
procedimento
POSTORIVO TERESINA N. IL 02/01/1947 parte offesa nel
procedimento
c/
PELLICONE GIUSEPPE N. IL 07/06/1970
avverso il decreto n. 4035/2014 GIP TRIBUNALE di REGGIO
CALABRIA, del 20/01/2015
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;
lette/sentite le conclusioni del PG Dott.

Udit i difensor Avv..

Data Udienza: 19/11/2015

IN FATTO E DIRITTO
INNOCENTE Settimio e POSTORIVO Teresina, persone offese nel procedimento a carico di
PELLICONE Giuseppe per i delitti di lesioni ed ingiurie, ricorrono per cassazione avverso il decreto 20 gennaio 2015 con il quale il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Reggio
Calabria, ritenuta inammissibile l’opposizione presentata dalle persone offese, ha disposto
l’archiviazione degli atti in accoglimento della richiesta del Pubblico Ministero.
Lamentano che la propria opposizione sarebbe stata ritenuta inammissibile a seguito di una non
consentita valutazione prognostica concernente il possibile apporto probatorio delle indagini
proposte, valutazione non consentita in tema di ammissibilità o meno dell’opposizione
all’archiviazione proposta dalla persona offesa.
Il Procuratore generale in sede ha chiesto l’annullamento senza rinvio del provvedimento con
trasmissione degli atti al Tribunale di Reggio Calabria, affermando che in sede di valutazione de
plano, senza contradditorio, dell’opposizione della p.l. non è consentita al Giudice per le Indagini preliminari una valutazione che vada al di là dei profili di pertinenza e specificità degli atti di
investigazione sollecitati, non essendo consentita una valutazione prognostica del risultato probatorio degli atti medesimi.
Rileva il Collegio che il ricorso è fondato.
Il provvedimento del Giudice per le Indagini preliminari ha sostenuto che la richiesta acquisizione delle registrazioni di tutte le telecamere di sorveglianza dell’ufficio RE.GE.S. di Reggio Calabria sarebbe stata superflua, con riferimento alle prospettazioni della querela, mentre al contrario gli opponenti avevano segnalato che i fatti non si erano svolti tutti nel campo di ripresa
dell’unica telecamera della quale erano state acquisite le registrazioni e sarebbe stato determinante aver una visione globale dell’area.
L’aver valutato preventivamente la valenza probatoria delle investigazioni proposte dalla p.l. opponente comporta, come ritenuto dalla giurisprudenza condivisa da questo Collegio, violazione
del contraddittorio sulla richiesta di archiviazione, contraddittorio che deve essere garantito a
meno che proprio una evidente mancanza di pertinenza e specificità non facciano apparire del
tutto inutile il ricorso alla valutazione dell’opposizione nel contraddittorio dell’udienza camerale.
Di conseguenza il provvedimento impugnato dovrà essere annullato senza rinvio con trasmissione degli atti al Tribunale di Reggio Calabria per nuovo esame.
P.Q.M.
La Corte annulla il provvedimento impugnato senza rinvio ed ordina la trasmissione degli atti al
Tribunale di Reggio Calabria per nuovo esame.
Così deciso in Roma il 19 novembre 2015.

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