Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9909 del 19/04/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 19/04/2017, (ud. 12/01/2017, dep.19/04/2017),  n. 9909

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –

Dott. SCARANO Luigi A. – Consigliere –

Dott. POSITANO Gabriele – Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

Dott. PELLECCHIA Antonella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 7936-2016 proposto da:

M.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G.

MERCALLI 11, presso l’ARCH. S.E., rappresentato e

difeso dall’avvocato FRANCESCO TAGLIALATELA giusta procura a margine

del ricorso;

– ricorrente –

contro

GENERALI ITALIA SPA, in persona del suo procuratore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA SAVOIA 84, presso lo studio dell’avvocato

SIMONA FILIPPONE, rappresentata e difesa dall’avvocato ERASMO

AUGERI, giusta procura in calce al controricorso;

– controricorrente –

contro

TUA ASSICURAZIONI SPA, quale incorporante della Duomo Unione Ass.ni

Spa, in persona del suo procuratore, elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA ANTONIO BERTOLONI, 55, presso lo studio dell’avvocato

FEDERICO MARIA CORBO’, che la rappresenta e difende unitamente

all’avvocato FILIPPO MARIA CORBO’ giusta procura in calce al

controricorso;

– controricorrente –

contro

COMUNE DI QUALIANO, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR presso la CASSAZIONE,

rappresentato e difeso dall’avvocato ANTONINO LUCE giusta procura

speciale in calce al controricorso;

– controricorrente –

contro

ITALIANA ASSICURAZIONI SPA, C.F., MA.AN.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 624/2015 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 05/02/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 12/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. PELLECCHIA

ANTONELLA.

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. A seguito di sinistro stradale M.A. convenne in giudizio C.F., Ma.An., il Comune di Qualiano, Duomo UniOne Ass.ni, Assitalia e Italiana Ass.ni al fine di sentirli condannare al risarcimento di tutti i danni patiti. Il Tribunale di Napoli dichiarava improcedibile la domanda avanzata da parte attorca ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 145 e 148 del codice delle assicurazioni.

2. La Corte d’Appello di Napoli, con sentenza n. 624 del 5 febbraio 2015 ha dichiarato l’appello del M. improcedibile.

3. Avverso tale pronunzia M.A. propone ricorso in cassazione con due motivi.

3.1. Resistono, con controricorsi autonomi, Generali Italia s.p.a., la Tua Assicurazioni s.p.a., il Comune di Qualiano.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

4. A seguito della discussione sul ricorso, tenuta nella camera di consiglio, reputa il Collegio di rinviare la causa alla pubblica udienza della sezione ordinaria.

Pertanto, la Corte ai sensi degli artt. 380 – bis c.p.c., rimette la causa alla pubblica udienza della sezione semplice.

PQM

La Corte ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., rimette la causa alla pubblica udienza della sezione semplice.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della sesta sezione civile della Corte Suprema di Cassazione, il 12 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 19 aprile 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA