Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9852 del 24/04/2010

Cassazione civile sez. II, 24/04/2010, (ud. 30/11/2009, dep. 24/04/2010), n.9852

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 3332/2007 proposto da:

COMUNE DI GAGGIO MONTANO (BO) in persona del Sindaco pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COSSERIA 2, presso lo studio

PLACIDI, rappresentato e difeso dagli avvocati GUALANDI Gilberto,

GUALANDI FEDERICO, giusta Delib. G.M. 13 gennaio 2007, n. 111 e

giusta procura speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

M.M.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 180/2005 del GIUDICE DI PACE di PORRETTA

TERME, depositata il 05/12/2005;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

30/11/2009 dal Consigliere Relatore Dott. CARLO DE CHIARA.

E’ presente il P.G. in persona del Dott. FEDERICO SORRENTINO.

 

Fatto

PREMESSO IN FATTO

che con la sentenza indicata in epigrafe il Giudice di pace di Porretta Terme ha accolto l’opposizione proposta dalla sig.ra M.M. a verbale di contestazione della violazione dell’art. 142 C.d.S., comma 8 (eccesso di velocità) accertata dalla Polizia Municipale di Gaggio Montano mediante apparecchiatura “autovelox 104-C2”, sul rilievo che l’apparecchiatura utilizzata non risultava essere stata sottoposta a periodica taratura nè omologata;

che il Comune di Gaggio Montano ha quindi proposto ricorso per cassazione, cui non ha resistito l’intimata;

che, avviata la procedura camerale di cui all’art. 375 c.p.c., il P.M. ha concluso per la manifesta fondatezza del ricorso.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che con l’unico motivo di ricorso vengono formulate due distinte censure;

che la prima di esse, con cui si contesta la prima ratio della decisione impugnata (l’omessa taratura), è manifestamente fondata, avendo questa Corte già avuto occasione di escludere la sussistenza di un obbligo di legge di sottoporre a periodica taratura le apparecchiature utilizzate per l’accertamento dell’eccesso di velocità ai sensi dell’art. 142 C.d.S. (cfr., per tutte, Cass. 23978/2007 e 29333/2008);

che la seconda censura, con cui, denunciando vizio di motivazione, si lamenta che il giudice di merito abbia affermato il difetto dell’omologazione dell’apparecchiatura senza prendere in considerazione il decreto di omologazione prodotto in giudizio, è del pari manifestamente fondata, atteso che effettivamente la sentenza impugnata non da conto di tale documento;

che conseguentemente la sentenza impugnata va cassata con rinvio al giudice indicato in dispositivo, il quale si atterrà al principio di diritto sopra enunciato (insussistenza, cioè, dell’obbligo di periodica taratura degli apparecchi utilizzati dagli organi di polizia per l’accertamento dell’eccesso di velocità) e motiverà quanto alla sussistenza dell’omologazione dell’apparecchiatura utilizzata nella specie;

che al giudice di rinvio è rimessa anche la decisione sulle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, al Giudice di pace di Porretta Terme in persona di altro giudicante.

Così deciso in Roma, il 30 novembre 2009.

Depositato in Cancelleria il 24 aprile 2010

 

 

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