Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9839 del 24/04/2010

Cassazione civile sez. II, 24/04/2010, (ud. 30/11/2009, dep. 24/04/2010), n.9839

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – rel. Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso iscritto al RGN 24565/2007, avente ad oggetto “sanzioni a

m ministrati ve” proposto da:

T.V., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VITTORIA COLONNA

32, presso lo studio dell’avvocato SALUSTRI EMILIO, rappresentato e

difeso dall’avvocato ROMEO ORESTE GIORGIO MARIA, giusta procura

speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

COMUNE SERRA SAN BRUNO;

– intimato –

avverso la sentenza n. 702/2007 del GIUDICE DI PACE di SERRA SAN

BRUNO, depositata il 18/04/2007;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

30/11/2009 dal Consigliere Dott. IPPOLISTO PARZIALE;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SORRENTINO Federico.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

T.V. impugna l’ordinanza n. 702/2007 del GIUDICE DI PACE di SERRA SAN BRUNO, depositata il 18/04/2007. Parte intimata non ha svolto attività difensiva in questa sede.

Il giudice di pace, ai sensi della L. n. 689 del 1981, art. 23, comma 1, ha dichiarato inammissibile, perchè tardiva, l’opposizione in questione, facendo riferimento al deposito del ricorso avvenuto in data 8/10/2005 a fronte della notifica del provvedimento opposto avvenuta il 26/7/2005.

Parte ricorrente lamenta che erroneamente il Giudice di Pace, nell’effettuare il conteggio del termine, non ha tenuto conto della sospensione dei termini per il periodo feriale, applicabile anche alle controversie in questione (Cass. 2005 n. 2). Escluso tale periodo, l’opposizione risultava tempestiva (proposta entro i 30 giorni).

Attivatasi procedura ex art. 375 c.p.c., il consigliere relatore delegato ha depositato relazione con la quale ritiene che il ricorso possa essere accolto. La relazione è stata comunicata al Pubblico Ministero e notificata ai difensori delle parti. Non sono state depositate memorie.

Il ricorso è fondato e va accolto.

Il Giudice di Pace ha dichiarato tardivo il ricorso proposto ai sensi della L. n. 689 del 1981, artt. 22 e 23, computando nel decorso del termine anche il periodo feriale, durante il quale invece i termini sono sospesi anche per le controversie in questione.

Il ricorso va accolto, il provvedimento impugnato cassato, e la causa va rimessa per nuovo esame ad altro giudice del merito pari ordinato, che si indica in diverso magistrato dello stesso ufficio, cui è anche demandato, ex art. 385 c.p.c., di pronunziare sulle spese del giudizio di legittimità.

PQM

LA CORTE accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altro magistrato dello stesso ufficio (Giudice di Pace di Serra San Bruno), che deciderà anche sulle spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 30 novembre 2009.

Depositato in Cancelleria il 24 aprile 2010

 

 

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