Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9782 del 18/04/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 18/04/2017, (ud. 08/03/2017, dep.18/04/2017),  n. 9782

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 16680/2015 proposto da:

G.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA GIULIANA

73, presso lo studio dell’avvocato SIMONE FRABROTTA, rappresentato e

difeso dall’avvocato ENRICO POLIGNANO;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– resistente –

avverso la sentenza n. 2469/10/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di BARI, depositata l’01/12/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata dell’08/03/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTO GIOVANNI

CONTI.

Fatto

FATTI E MOTIVI DELLA DECISIONE

Rilevato che G.C. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a quattro motivi, contro la sentenza della CTR della Puglia indicata in epigrafe; Rilevato che l’Agenzia delle entrate non ha depositato difese scritte;

Rilevato che il procedimento può essere definito con motivazione semplificata;

Considerato che la controversia riguarda la legittimità dell’avviso di liquidazione notificato al contribuente relativo a imposte di registro, catastali e ipotecarie relative alle statuizioni contenute nella sentenza resa dal Tribunale di Bari relative al trasferimento della proprietà immobiliare correlate ad una scrittura privata;

Considerato che il primo motivo, con il quale si prospetta la violazione del D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 2, 20 e 37, nonchè dell’art. 8, lett. d) della Tariffa Parte 1^ e il secondo motivo di ricorso, con il quale si prospetta la violazione dell’art. 112 c.p.c. e del D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 20 e 37, nonchè dell’art. 8, lett. d) della Tariffa 1^, sono manifestamente inammissibili per difetto di autosufficienza;

Considerato che tali motivi, infatti, si fondano su una lettura del contenuto della sentenza del Tribunale di Bari, omettendo tuttavia di riportarne il contenuto della motivazione ed invece trascrivendo unicamente il dispositivo della pronunzia;

Considerato che il terzo motivo di ricorso è parimenti inammissibile, riguardando una mera argomentazione che non costituisce autonoma ratio decidendi della sentenza espressa dalla CTR a sostegno della natura costitutiva della sentenza resa dal Tribunale di Bari;

Considerato che il quarto motivo è anch’esso inammissibile poichè si fonda su un postulato – quello che la sentenza del Tribunale di Bari non avesse determinato alcun trasferimento della proprietà immobiliare – che invece non trova alcun riscontro nella sentenza impugnata e che anzi, in relazione all’inammissibilità dei motivi già esaminati, è decisamente contrastata da quanto ritenuto dalla CTR in modo irretrattabile;

Considerato che il ricorso va quindi rigettato e che non occorre provvedere sulle spese del giudizio, dando atto della ricorrenza dei presupposti di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte della ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

PQM

La Corte rigetta il ricorso. Nulla sulle spese.

Dà atto della ricorrenza dei presupposti di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte della ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Sezione, il 8 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 18 aprile 2017

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