Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9540 del 22/04/2010

Cassazione civile sez. III, 22/04/2010, (ud. 07/04/2010, dep. 22/04/2010), n.9540

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIFONE Francesco – Presidente –

Dott. FINOCCHIARO Mario – Consigliere –

Dott. SEGRETO Antonio – rel. Consiglie – –

Dott. AMATUCCI Alfonso – Consigliere –

Dott. AMENDOLA Adelaide – Consiglie – –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 5041/2005 proposto da:

D.E.K. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA NEROLA 16, presso lo studio dell’avvocato SCARPELLI BIANCA,

rappresentata e difesa dall’avvocato TALA’ LUIGI con delega a margine

del ricorso;

– ricorrente –

contro

EGYPT AIR LINEE AEREE EGIZIANE in persona del Direttore Generale

dello scalo di (OMISSIS) Sig. S.M.,

elettivamente

domiciliata in ROMA, LUNGOTEVERE FLAMINIO 34, presso lo studio

dell’avvocato NUNE’ GIANCARLO, che la rappresenta e difende

unitamente all’avvocato RAIMONDO CARMELO con delega a margine del

controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 21/2005 del GIUDICE DI PACE di ATRI, emessa il

15/01/2005; depositata il 07/02/2005;

R.G.N. 104/2004;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

07/04/2010 dal Consigliere Dott. SEGRETO ANTONIO;

udito l’Avvocato NUNE’ GIANCARLO;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

RUSSO Libertino Alberto che ha concluso per l’accoglimento.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con citazione notificata il 27 febbraio 2004 D.E.K. conveniva davanti al giudice di pace di Atri la compagnia aerea “Egypt air” presso la sua sede italiana, chiedendo che venisse condannata al pagamento della somma di Euro 600,00 per i danni subiti dal suo bagaglio nel corso del viaggio aereo da (OMISSIS).

Si costituiva la convenuta che eccepiva l’inapplicabilita’ della legge italiana, l’incompetenza per territorio e l’infondatezza nel merito.

Il giudice di pace, con sentenza depositata il 21.2.2005, dichiarava la propria incompetenza per territorio in favore di quella del giudice di pace di Roma, per essere quello sia il forum destinatae solutionis, nonche’ sia quello della conclusione del contratto di trasporto aereo.

Avverso questa sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’attrice.

Resiste con controricorso la convenuta.

Entrambe le parti hanno presentato memoria.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Preliminarmente all’esame dei motivi va dichiarata l’inammissibilita’ del ricorso, essendo la sentenza in questione impugnabile solo con l’appello.

Infatti a seguito della sostituzione dell’art. 113 c.p.c., comma 2, da parte del D.L. n. 18 del 2003, art. 1, convertito, con modificazioni, nella L. n. 63 del 2003 e, quindi, della conseguente introduzione (per i giudizi iniziati dal 10 febbraio 2003; D.L. n. 18 del 2003, art. 1-bis) della regola di decisione da parte del giudice di pace secondo diritto, per le controversie non eccedenti Euro millecento, derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalita’ di cui all’art. 1342 c.c., cioe’ mediante moduli o formulari, l’impugnazione delle dette sentenze doveva essere effettuata con appello e non con ricorso per cassazione, ai sensi dell’art. 339 c.p.c., gia’ nella formulazione anteriore alla modifica apportata dal D.Lgs. n. 40 del 2006.

L’individuazione del mezzo di impugnazione esperibile avverso le sentenze del giudice di pace avviene in funzione della domanda, con riguardo al suo valore (ai sensi degli artt. 10 e segg. c.p.c.) ed all’eventuale rapporto contrattuale dedotto (“contratto di massa” o meno), e non del contenuto concreto della decisione e del criterio decisionale adottato (equitativo o di diritto), operando, invece, il principio dell’apparenza nelle sole residuali ipotesi in cui il giudice di pace si sia espressamente pronunziato su tale valore della domanda o sull’essere la stessa fondata su un contratto concluso con le modalita’ di cui all’art. 1342 c.c..

2. Sulla base di questi principi questa Corte ha ritenuto che – una volta considerato che l’esigenza della decisione secondo diritto obbedisce nelle intenzioni del legislatore alla necessita’ che le dette controversie vengano decise in modo uniforme, in ragione della uniformita’ di disciplina dei rapporti che ne sono oggetto – che un’analoga regola trovi applicazione alle controversie comprese entro quel valore, le quali originino da rapporti contrattuali che siano sottoposti ad uniformita’ di disciplina (Cass. 10394 del 08/05/2007).

Ne consegue che i contratti di trasporto aereo, che sono stipulati sulla base di moduli eguali tra loro (in riferimento alle singole tratte), rientrano tra i contratti conclusi secondo moduli o formulari, a norma dell’art. 113 c.c., comma 2, con la conseguenza sia che le sentenze emesse dal giudice di pace devono essere decise secondo diritto, sia che esse sono impugnabili solo con l’appello, se il giudizio e’ iniziato a partire dal 10 febbraio 2003.

Nella fattispecie l’atto di citazione era stato notificato il 27.2.2004.

3. Pertanto va dichiarato inammissibile l’appello. Esistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese del giudizio di cassazione.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile l’appello. Compensa tra le parti le spese del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma, il 7 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 22 aprile 2010

 

 

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