Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9345 del 21/05/2020

Cassazione civile sez. trib., 21/05/2020, (ud. 30/01/2020, dep. 21/05/2020), n.9345

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SORRENTINO Federico – Presidente –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. FRACANZANI Marcello Maria – Consigliere –

Dott. DI MARZIO Paolo – rel. Consigliere –

Dott. MAISANO Giulio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

Comune di Villaricca (NA), in persona del Sindaco, legale

rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso, giusta procura

speciale stesa a margine del ricorso, dall’Avv.to Fabio Benincasa,

ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv.to Alessandro

Voglino, al viale F. Siacci n. 4 in Roma;

– ricorrente –

contro

Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore, legale

rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa, ex lege,

dall’Avvocatura Generale dello Stato, ed elettivamente domiciliata

presso i suoi uffici, alla via dei Portoghesi n. 12 in Roma;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 7, pronunciata dalla Commissione Tributaria

Regionale di Napoli il 7.11.2012 e pubblicata il 16.1.2013;

ascoltata, in camera di consiglio, la relazione svolta dal

Consigliere Dott. Di Marzio Paolo.

Fatto

FATTI DI CAUSA

Il Comune di Villaricca, a seguito di controllo formale della dichiarazione dei redditi cui l’Amministrazione finanziaria aveva proceduto ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36-bis, riceveva la notifica della cartella di pagamento n. (OMISSIS), mediante la quale l’Ente impositore richiedeva il pagamento della somma di Euro 613.071,78, in relazione all’anno 2006, per omesso versamento di ritenute, operate su lavoro dipendente e assimilato, nonchè su lavoro autonomo e indennità.

Avverso la cartella esattoriale proponeva impugnazione l’Ente territoriale innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli che l’accoglieva, osservando che il Comune aveva prodotto copia delle attestazioni di pagamento autenticate dal Segretario Comunale e perciò da considerarsi valide a tutti gli effetti fino a querela di falso, avendo il ricorrente trasmesso gli atti originali alla Prefettura, e comunque perchè, ai sensi della L. n. 212 del 2000, art. 6, comma 4, non potevano essere richiesti al Comune documenti che fossero già in possesso di Pubbliche Amministrazioni indicate dal contribuente.

Avverso la decisione assunta dalla CTP era proposta impugnazione dall’Agenzia delle Entrate innanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, che accoglieva il ricorso. Rilevava il giudice dell’appello che agli atti di causa risultavano allegate soltanto copie autenticate di ricevute di versamento, di cui provvedeva a riportare gli estremi (data e importo) ed osservava che “mancando gli originali non possono essere documenti atti a dimostrare gli effettivi versamenti”, ed altrettanto doveva affermarsi in ordine ai mandati di pagamento versati in atti, peraltro atti interni all’amministrazione. In conseguenza rigettava l’originario ricorso proposto dal contribuente.

La sentenza adottata dalla CTR di Napoli è stata impugnata per Cassazione dal Comune di Villaricca, che si è affidato a quattro motivi di gravame. Resiste con controricorso l’Agenzia delle Entrate.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1.1. – Con il primo motivo di ricorso, proposto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, il contribuente critica l’impugnata CTR per essere incorsa nel vizio di nullità della sentenza, non avendo rilevato che l’avviso di trattazione dell’udienza non è mai stato notificato al Comune di Villaricca, il quale è stato pertanto leso nel suo diritto di difesa, rimanendo escluso dal contraddittorio.

1.2. – Mediante il secondo mezzo d’impugnazione, anch’esso introdotto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, il Comune di Villaricca censura la decisione assunta dalla CTR per essere incorsa nella nullità della sentenza in conseguenza della violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 31 perchè, anche a voler ritenere pervenuta una notifica dell’avviso di trattazione dell’udienza al contribuente, poichè la cartolina che avrebbe accompagnato la notifica dell’avviso riporta due timbri, ed il secondo indica la data del 9.10.2012, la notifica sarebbe comunque tardiva, perchè recapitata meno di trenta giorni prima della trattazione della causa innanzi alla CTR, avvenuta in data 7.11.2012.

1.3. – Con il terzo motivo di impugnazione, che indica di proporre ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, il Comune di Villaricca contesta alla decisione assunta dalla CTR della Campania il “vizio di ultra-petizione in violazione dell’art. 112 c.p.c.)” (ric., p. 11), per aver ritenuto la inefficacia o invalidità delle copie autenticate delle ricevute dei versamenti effettuati, mai contestata dall’Amministrazione finanziaria.

1.4. – Mediante il quarto mezzo di impugnazione, introdotto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, il contribuente lamenta la violazione o falsa applicazione del D.P.R. n. 445 del 2000, art. 18, e artt. 2714 c.c. e s.s., per avere la CTR ritenuto che le copie delle ricevute di versamento autenticate dal Segretario comunale, e versate in atti, fossero inidonee a fornire prova dell’effettivo versamento delle ritenute operate, peraltro in assenza della proposizione di querela di falso ad opera dell’Ente impositore.

2.1. – 2.2. – Il Comune di Villaricca, mediante il suo primo e secondo motivo di ricorso, che possono essere trattati congiuntamente stante la loro stretta connessione, contesta la nullità della impugnata sentenza adottata dalla CTR per non aver ricevuto la notifica di fissazione dell’udienza innanzi al giudice dell’appello, ed essere stato in conseguenza pregiudicato nel diritto alla difesa, non avendo potuto accedere al contraddittorio, e comunque perchè la notifica, anche a voler ritenere che abbia raggiunto la parte, sebbene la relata non risulti compilata, risulterebbe in ogni caso tardiva.

In considerazione della natura procedurale del vizio contestato, questa Corte ha ritenuto di dover accedere al fascicolo processuale ed ha potuto riscontrare che risulta effettivamente allegata in atti la copia di una relata di notifica, riferita alla comunicazione della data di trattazione dell’udienza innanzi alla Commissione Tributaria Regionale, che però non appare affatto compilata. Come riferito dal Comune, l’avviso di trattazione riporta sul fronte due timbri, il secondo indica la data del 9.10.2012, e la notifica sarebbe comunque tardiva, perchè pervenuta meno di trenta giorni prima della trattazione della causa innanzi alla CTR, avvenuta in data 7.11.2012. Sembra allora opportuno rammentare come le stesse Sezioni Unite abbiano da tempo chiarito che “in tema di contraddittorio nel processo tributario, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 17, comma 1, la comunicazione dell’avviso di trattazione della causa, del citato D.Lgs. n. 546 del 1992, ex artt. 31 e 61, deve essere effettuata, nel caso di esistenza di un domicilio eletto, presso quest’ultimo o, comunque, mediante consegna in mani proprie; in difetto, la trattazione della causa deve ritenersi svolta in violazione dei principi del contraddittorio e della difesa e tutti gli atti compiuti da quel momento in poi sono da considerare come del tutto nulli”, Cass. S.U., 22.6.2011, n. 13654.

Il primo ed il secondo motivo di ricorso appaiono pertanto fondati, non rinvenendosi in atti la prova della notifica dell’avviso di trattazione dell’udienza al Comune di Villaricca.

Il terzo ed il quarto motivo di ricorso rimangono assorbiti in conseguenza della decisione adottata.

In definitiva, il ricorso deve essere accolto, e la sentenza impugnata deve essere cassata in relazione ai motivi di impugnazione accolti, assorbiti i mezzi di ricorso ulteriori, con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Campania che, in diversa composizione, procederà a rinnovare il giudizio, nel rispetto dei principi esposti, e provvederà anche a regolare le spese di lite del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il primo ed il secondo motivo di ricorso introdotti dal Comune di Villaricca, in persona del Sindaco, legale rappresentante pro-tempore, cassa la decisione impugnata in relazione ai motivi accolti, assorbiti gli ulteriori, e rinvia alla Commissione Tributaria Regionale di Napoli perchè proceda a rinnovare il giudizio, provvedendo anche a disciplinare le spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 30 gennaio 2020.

Depositato in cancelleria il 21 maggio 2020

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