Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9320 del 20/05/2020

Cassazione civile sez. VI, 20/05/2020, (ud. 14/02/2019, dep. 20/05/2020), n.9320

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –

Dott. SCODITTI Enrico – Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – rel. Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 4074-2018 proposto da:

NUOVA FATTORIA LORNANO SOCIETA’ AGRICOLA A RL, in persona del legale

rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA VENEZIA,

11, presso lo studio COLT & MOSLE CURTIS, MALLET- PREVOST,

rappresentata e difesa dagli avvocati MARCO GUILIZZONI, ALESSANDRO

BOSCHI;

– ricorrente –

contro

T.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G.G. BELLI 36,

presso lo studio dell’avvocato CARLUCCIO PARDINI STUDIO LEGALE,

rappresentato e difeso dall’avvocato CARLO ANDREA GEMIGNANI;

– resistente –

e contro

T.C., T.F. elettivamente domiciliate in ROMA,

PIAZZA VENEZIA, 11, presso lo studio COLT & MOSLE CURTIS,

MALLET- PREVOST, rappresentate e difese dagli avvocati MICHELE

TAMBURINI, FRANCESCA MARIA PATERNO’;

– ricorrenti successive –

e contro

T.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G.G. BELLI 36,

presso lo studio dell’avvocato CARLUCCIO PARDINI STUDIO LEGALE,

rappresentato e difeso dall’avvocato CARLO ANDREA GEMIGNANI;

-controricorrente al ricorrente successivo –

per regolamento di competenza avverso la sentenza n. 9/2018 del

TRIBUNALE di SIENA emessa l’11/12/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 14/02/2019 dal Consigliere Dott. LINA RUBINO;

lette le conclusioni scritte del PUBBLICO MINISTERO in persona del

SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE DR. U. DE AUGUSTINIS che conclude

perchè sia affermata la competenza della sezione specializzata

agraria.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. T.C. e F. hanno proposto ricorso per regolamento facoltativo di competenza nei confronti del fratello T.L. e della Nuova Fattoria Lornano società agricola a r.l., avverso la sentenza non definitiva n. 9 del 2018, pubblicata il 9 gennaio 2018, con la quale il Tribunale di Siena, nella causa introdotta nei loro confronti da T.L., ha rigettato le eccezioni di incompetenza del giudice adito, sollevate d/alle convenute che indicavano la competenza della sezione specializzata agraria, e di difetto di legittimazione attiva disponendo la rimessione della causa sul ruolo per la prosecuzione del giudizio.

T.L. resiste con memoria di costituzione.

Tutte le parti, le sorelle T., il T. e la Nuova Fattoria Lornano soc. ag. a r.l. (d’ora innanzi, NFL), hanno depositato memoria.

2.Con analogo separato ricorso, riunito al precedente, ha proposto regolamento facoltativo di competenza in relazione alla medesima decisione la NFL, rispetto alla quale i T. hanno depositato memoria.

3. Il Procuratore generale ha concluso in entrambe le cause perchè sia affermata la competenza della sezione specializzata agraria, in quanto la controversia riguarderebbe in ogni caso un contratto di affitto agrario, in relazione sia alla sua titolarità che al potere di cessione ed anche perchè è chiesta la restituzione di un compendio facente parte dell’oggetto del contratto agrario.

4. Questi i fatti, per quanto qui ancora rilevano:

– nel 2014 T.L. chiamò in giudizio dinanzi al Tribunale di Siena le due sorelle e la NFL, chiedendo accertarsi che alcuni beni di cospicuo valore, tra i quali una villa padronale e un’azienda agricola constante di diversi terreni e fabbricati, fossero in comunione, ovvero facessero parte di una società irregolare, e chiese dichiararsi la nullità o l’inefficacia dell’atto con il quale la sorella T.C. aveva nel 2012 ceduto l’azienda agricola alla NFL, con conseguente trasferimento del contratto di affitto di fondo rustico a suo tempo stipulato con la madre G.M., e la restituzione del compendio aziendale nella disponibilità del T.L.;

– costituendosi con comparsa di risposta T.C. eccepiva, tra l’altro, l’incompetenza del tribunale ordinario per appartenere la controversia alla competenza delle sezioni specializzate agrarie, in quanto l’accertamento della detenzione sine titulo nel presupposto dell’invalidità della cessione dell’azienda, cui era acceduto il trasferimento del contratto di affitto, implicava l’accertamento di un rapporto agrario;

– costituendosi a sua volta con separata comparsa la NFL eccepiva anch’essa la sussistenza della competenza del giudice specializzato sostanzialmente negli stessi termini prospettati dalla T.C., cioè sostenendo che la domanda di rilascio per occupazione sine titulo in quanto basata

sull’invalidità della cessione comunque implicasse

l’accertamento del rapporto agrario. Tuttavia, adduceva che in data 19 marzo 2014 era stato sottoscritto tra essa e la T. un contratto di affitto agrario, sicchè la domanda di rilascio sulla base di tale emergenza comunque implicava la competenza del giudice specializzato;

– anche la T.F., costituendosi con separata comparsa eccepiva l’incompetenza a favore del giudice specializzato quanto alla domanda di accertamento dell’occupazione sine titulo e ciò invocando la stessa duplice prospettazione della società;

– il Tribunale di Siena, ritenuto opportuno decidere preliminarmente la questione di competenza, faceva precisare le conclusioni sul punto alle parti e quindi, con sentenza non definitiva, rigettava sia l’eccezione di incompetenza sia le eccezioni di carenza di legittimazione attiva e disponeva la prosecuzione del giudizio.

5. La NFL (in data 2.2.2018), T.C. (in data 4.2.2018) e T.F. (in data 6.2.2018) formulavano separatamente riserva di appello avverso la sentenza.

6.Nei rispettivi ricorsi per regolamento di competenza, notificati tutti in data 6.2.2018, le sorelle T. e la società agricola denunciano da un lato l’omessa pronuncia sulle proprie eccezioni, e dall’altro che il tribunale avrebbe ritenuto la propria competenza tenendo conto solo delle domande dell’attore e non anche del contratto di affitto agrario sottoscritto nel marzo 2014, tra la T.C. quale rappresentante della comunione dei fratelli T. e la NFL, che quindi non deteneva i terreni senza titolo.

6. Nella memoria, il T.L. ricostruisce diversamente la materia del contendere rispetto alle ricorrenti, sostenendo che oggetto del giudizio sia la validità del primo atto, avente ad oggetto una cessione di azienda, in quanto se la cessione di azienda fosse valida essa avrebbe determinato il trasferimento di tutti i contratti, incluso quello di affitto agrario, del quale non si discute direttamente.

7. Preliminarmente, occorre verificare l’ammissibilità dei proposti regolamenti, alla luce della riserva di impugnazione, ex art. 340 c.p.c., avverso la sentenza non definitiva resa dal Tribunale di Siena formulata separatamente quanto genericamente sia dalle sorelle T. sia dalla società NFL.

7. 1. – In particolare, atteso che sia T.C. che la NFL hanno notificato la riserva di impugnazione prima della notifica del regolamento facoltativo di competenza, e senza precisare che la riserva avesse ad oggetto soltanto le questioni relative al merito della causa, alla notifica della riserva di impugnazione, in mancanza di ogni diversa precisazione, deve attribuirsi il significato di implicita rinuncia ad avvalersi dello strumento del regolamento preventivo, e di rinvio all’esito del giudizio di appello della impugnazione sia sulla competenza che sul merito, ai sensi dell’art. 43 c.p.c., essendo contraddittorio riservarsi l’impugnazione ai sensi dell’art. 340 c.p.c., e mantenere al contempo il diritto di proporre il regolamento.

7. 2. – Deve ritenersi ammissibile, invece, il regolamento di competenza proposto da F.T., notificato lo stesso giorno della riserva di appello (6.2.2018), qualche minuto prima: in questo caso, la volontà della parte si è manifestata nel senso di privilegiare la proposizione del regolamento di competenza, che non può essere assorbito da una generica riserva di impugnazione al definitivo formulata qualche minuto dopo.

8. – Ciò detto, al fine di individuare il giudice competente occorre procedere all’esame delle domande proposte nel giudizio di merito ed in particolare delle conclusioni formulate dall’attore T., e dalle convenute, le due sorelle T. nonchè la società agricola NFL riportate nella sentenza n. 9 del 2018 (nel regolamento di competenza la cassazione è giudice del fatto processuale e quindi può e deve accedere ai fascicoli per verificare il contenuto degli atti di causa ai fini della individuazione del giudice competente).

8.1. – Le domande attoree di cui al punto a) delle conclusioni della citazione, volta ad accertare la nullità e l’inefficacia del contratto di cessione di azienda del 2012, appartengono alla competenza del tribunale ordinario: con esse si domanda direttamente l’accertamento della “nullità e/o inefficacia” di un atto di cessione di azienda previo accertamento della proprietà comune dei beni negoziali e della sussistenza di una “comunione e/o di un rapporto riconducibile alla società irregolare. La domanda, in quanto proposta anche nei confronti delle parti del contratto di cessione da un terzo quanto al relativo rapporto e nei confronti di un terzo, la società, quanto all’accertamento della comunione e/o società irregolare, non ha alcuna attinenza con la competenza del giudice specializzato, giacchè inerisce all’accertamento di due rapporti giuridici, quello sul modo di essere di una cessione di azienda e, in via pregiudiziale, quello del modo di essere del rapporto sui beni aziendali fra l’attore e le sorelle (comunione e/ o società irregolare), sebbene nel contraddittorio della società cessionaria.

8.2. – Anche le domande riconvenzionali della NFL (di cui al punto (V) della sua comparsa di risposta, volte ad accertare il diritto della società al rimborso di alcuni costi sostenuti dai fratelli T. in virtù di un accordo di compensazione sottoscritto e delle previsioni di cui all’art. 1621 c.c. e art. 1577 c.c., comma 2, appartengono alla competenza del tribunale ordinario: si tratta di domande che non sono basate in alcun modo su un rapporto agrario.

8.3. – Sussiste invece la competenza della sezione specializzata agraria in relazione alla domanda di cui al punto b) delle conclusioni, con la quale l’attore chiedeva accertarsi e dichiararsi la detenzione sine titulo da parte della società dei fabbricati in proprietà comune con le sorelle, con condanna della NFL alla restituzione in favore del T. della villa padronale e dei fabbricati nei quali viene esercitata l’azienda agricola e agrituristica e dei relativi terreni (giacchè sono indicate numerose particelle del catasto terreni).

8.4. – Si tratta di domanda in relazione alla quale, per giurisprudenza costante di questa Corte regolatrice, sussiste la competenza della sezione specializzata agraria: v. Cass. n. 25686 del 2017, Cass. n. 2069 del 2015, Cass. n. 22895 del 2005, che fanno costantemente riferimento al principio di diritto secondo il quale “Qualora, instaurato dall’attore giudizio di rilascio di un bene immobile dinanzi al tribunale, il convenuto eccepisca la competenza della sezione specializzata agraria, il giudice deve rimettere a questa la decisione della causa, rientrando nella competenza della medesima anche l’accertamento della natura del rapporto, tranne che, sulla base delle deduzioni delle parti e senza necessità di attività istruttoria, risulti “prima facie” che la materia del contendere è diversa da quella devoluta alla cognizione del giudice specializzato”.

8.5. – Va rilevato che l’esistenza della competenza del giudice specializzato sussiste: 1) sia se si ha riguardo alla sola prospettazione assunta con la domanda dal T., atteso che con essa il T., sebbene sul presupposto della domanda proposta sub a) nella citazione, quella inerente l’accertamento della sua titolarità dei beni e della invalidità della cessione, ha chiesto, come terzo estraneo al contratto di affitto di azienda in cui sarebbe subentrata per effetto della cessione la società, l’accertamento della inesistenza di tale subentro e quindi della posizione di affittuario della società e considerato che tale accertamento compete al giudice specializzato, che semmai, ai suoi fini, dovrà considerare pregiudiziale l’accertamento del tribunale ordinario sulla domanda sub a); 2) sia e comunque se si ha riguardo alla circostanza che la società ha comunque eccepito (e così una delle T.) l’esistenza del proprio titolo di godimento agrario in forza del contratto di affittanza agraria del 2014: è noto che la competenza del giudice specializzato, di fronte ad un’azione volta ad estromettere un soggetto dal godimento di un bene ed all’invocazione da parte sua di un titolo agrario di godimento scatta se l’eccezione non risulti infondata prima facie ed è quanto accade per definizione nel caso di specie, volta che si tenga conto che vi è contratto scritto e considerato che la posizione di colei che l’ha stipulato nella veste di concedente è oggetto della domanda proposta sub a) dal T. e dunque ancora da accertarsi;

– quanto osservato vale a superare l’incidenza di Cass. n. 1334 del 2011, richiamata dal Tribunale, la quale, in disparte ogni valutazione circa la condivisibilità della soluzione allora adottata, non è pertinente in ragione della proposizione di distinte domande, quelle indicate sopra, da parte del T..

– inoltre, la rimessione al giudice specializzato della domanda sub b) della citazione comporterà che quel giudice dovrà valutare l’eventuale rapporto di pregiudizialità dell’accertamento sulla domanda sub a) che rimane davanti al giudice ordinario.

Stante la oggettiva complessità della situazione, sussistono giustificati motivi per compensare le spese dell’odierno giudizio tra le parti.

PQM

Dichiara inammissibile il regolamento di competenza proposto da T.C. e da Nuova Fattoria Lornano Società agricola a r.l.; ritenuto ammissibile il ricorso proposta da T.F., dichiara la competenza del Tribunale ordinario di Siena quanto alle domande indicate sub a) nella citazione introduttiva del giudizio e quanto alla riconvenzionale della società di cui al punto (v) della sua comparsa di risposta; dichiara la competenza della Sezione Specializzata Agraria del Tribunale di Siena quanto alla domanda indicata sub b) nella citazione. Fissa per la riassunzione davanti ai giudici dichiarati competenti il termine di cui all’art. 50 c.p.c., con decorso dalla comunicazione del deposito della presente.

Dichiara, atteso l’esito del ricorso da loro proposto, tenuti T.C. e la Nuova Fattoria Lornano, al pagamento del doppio contributo, ove dovuto.

Così deciso in Roma, il 14 febbraio 2019.

Depositato in Cancelleria il 20 maggio 2020

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