Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9315 del 11/04/2017


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Cassazione civile, sez. II, 11/04/2017, (ud. 09/03/2017, dep.11/04/2017),  n. 9315

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MATERA Lina – Presidente –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. PICARONI Elisa – Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25074/2012 proposto da:

EDILMAER DI C.E. & C. SNC, (OMISSIS), elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA MERULANA 234, presso lo studio

dell’avvocato CRISTINA DELLA VALLE, che la rappresenta e difende

unitamente all’avvocato MAURIZIO DE FILIPPIS;

– ricorrente –

contro

CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE SRL, elettivamente domiciliata in ROMA,

VIALE DELLE BELLE ARTI 7, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE

AMBROSIO, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato

EUGENIO TARABINI;

– controricorrente –

e contro

CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL;

– intimata –

avverso la sentenza n. 680/2012 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 24/02/2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

09/03/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIO SCARPA;

uditi gli Avvocati Calderara, per delega dell’Avvocato De Filippis, e

Ambrosio;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CAPASSO Lucio, il quale ha concluso per l’estinzione del ricorso.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. EDILMAER DI C.E. & C. SNC ha proposto ricorso articolato in due motivi avverso la sentenza della CORTE D’APPELLO di MILANO n. 680/2012, depositata il 24/02/2012, che ne aveva rigettato l’impugnazione contro la sentenza resa dal Tribunale di Sondrio in data 26/10/2006.

Resiste con controricorso la CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE SRL, mentre rimane intimata senza svolgere attività difensive la CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL.

2. Il giudizio aveva avuto inizio con citazione della CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE SRL nei confronti della CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL per ottenere la condanna della convenuta al risarcimento dei danni riscontrati nel fabbricato (OMISSIS). La CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE SRL aveva commesso alla CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’immobile, ma nell’estate del 2000 sul lato nord dell’edificio si erano verificate rilevanti infiltrazioni di acqua, imputabili a gravi difetti di impermeabilizzazione, prontamente denunciati con lettera del 21 agosto 2000. La CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL aveva peraltro comunicato alla committente di aver rivolto alla subappaltatrice EDILMAER DI C.E. & C. SNC, con lettera del 31 agosto 2000, immediata richiesta di farsi carico dei necessari lavori. Costituitasi la convenuta CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL e chiamata in causa la EDILMAER DI C.E. & C. SNC, questa opponeva la tardività della denuncia dei vizi e la prescrizione, e contestava che la responsabilità degli stessi andasse attribuita alla CUSIN EDIL. Il Tribunale di Sondrio, disposta CTU, condannava la CUSIN EDIL a risarcire Euro 45.000,00 alla CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE, nonchè la EDILMAER a tenere indenne la CUSIN EDIL della somma pari al 50% di quanto dovuto all’attrice. Venivano proposti appelli sia dalla EDILMAER, sia dalla CUSIN EDIL, sia dalla CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE, tutti respinti. Quanto in particolare all’impugnazione della EDILMAER, la Corte d’Appello di Milano qualificava l’azione come responsabilità extracontrattuale ex art. 1669 c.c., essendosi riscontrato un grave difetto di costruzione, per la diffusa umidità dei locali seminterrati del fabbricato e l’inagibilità degli stessi. Operando quindi la prescrizione decennale, il vizio era stato utilmente scoperto entro dieci anni dal compimento dell’opera (ovvero nell’estate del 2000), e tempestivi risultavano la denuncia del 21 agosto 2000 e la citazione del 16/17 maggio 2001. Circa il riparto delle responsabilità tra la EDILMAER e la CUSIN EDIL, la Corte di Milano si rifaceva alle conclusioni peritali, che avevano individuato la causa delle infiltrazioni nella “cattiva fattura delle opere di impermeabilizzazione” svolte da entrambe, pur non essendo stato localizzato il punto esatto da cui l’acqua si infiltrava. I giudici di appello replicavano che la EDILMAER avrebbe dovuto far presente alla committente la prospettata necessità di effettuare la impermeabilizzazione a ridosso del muro di confine; escludevano che l’errata posa della rete elettrosaldata da parte di CUSIN EDIL e che gli operai di quest’ultima

camminassero sulla guaina fossero circostante automaticamente esonerative della responsabilità della EDILMAER; negavano rilievo decisivo all’avvenuto collaudo positivo dell’impermeabilizzazione.

3. L’Avvocato Maurizio De Filippis ha depositato atto di rinuncia al ricorso della EDILMAER DI C.E. & C. SNC, cui hanno aderito la controricorrente CENTRO IMMOBILIARE GIBIESSE SRL e l’intimata CUSIN EDIL COSTRUZIONI SRL.

Essendo, peraltro, la rinuncia al ricorso per cassazione intervenuta dopo la fissazione dell’udienza pubblica e della relativa comunicazione alle parti, ai sensi dell’art. 377 c.p.c., non trova applicazione l’art. 391 c.p.c., comma 1, che riguarda l’ipotesi in cui il procedimento di trattazione non abbia avuto inizio, e la conseguente estinzione del processo va dichiarata con ordinanza, tale essendo la forma di decisione collegiale prevista dall’art. 375 c.p.c., n. 3, per provvedere in ordine all’estinzione in ogni caso diverso dalla rinuncia (Cass. sez. un. 6 settembre 2010, n. 19051; Cass. 16 luglio 2015, n. 14922).

Non si pronuncia condanna alla spese, ai sensi dell’art. 391 c.p.c., comma 4.

PQM

La Corte dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Seconda Civile della Corte Suprema di Cassazione, il 9 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 11 aprile 2017

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