Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9302 del 11/04/2017


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Cassazione civile, sez. lav., 11/04/2017, (ud. 26/01/2017, dep.11/04/2017),  n. 9302

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Presidente –

Dott. TORRICE Amelia – Consigliere –

Dott. BLASUTTO Daniela – rel. Consigliere –

Dott. DI PAOLANTONIO Annalisa – Consigliere –

Dott. TRICOMI Irene – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 9775/2011 proposto da:

D.B.R. C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in

ROMA, VIALE GIULIO CESARE 21/23, presso lo studio dell’avvocato

WALTER ANTONIO CALABRO’, rappresentata e difesa dall’avvocato SILVIO

DATTOLA, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

(OMISSIS);

– intimato –

avverso la sentenza n. 1569/2010 della CORTE D’APPELLO di REGGIO

CALABRIA, depositata il 29/11/2010, r.g.n. 609/2008;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

26/01/2017 dal Consigliere Dott. DANIELA BLASUTTO;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CELESTE Alberto, che ha concluso per l’estinzione.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

1. La Corte di appello di Reggio Calabria, con sentenza n. 1569/2010, riformava la pronuncia di primo grado del Giudice del lavoro di Locri che, in accoglimento della domanda proposta da D.B.R. nei confronti del Ministero dell’Istruzione, aveva condannato il Ministero a riconoscere alla ricorrente il passaggio di ruolo alla sede disponibile, individuata con decreto n. 22043 del 18 luglio 2005. Per l’effetto, rigettava l’originaria domanda.

2. Tale sentenza veniva impugnata da D.B.R. con quattro articolati motivi di ricorso. Il Ministero rimaneva intimato.

3. In prossimità dell’udienza il difensore di parte ricorrente ha depositato atto di rinuncia, rappresentando che, dopo la proposizione di ricorso per cassazione, con provvedimento in data 5 marzo 2012, il Ministero dell’Istruzione ha riconosciuto alla prof.ssa D. il passaggio di ruolo con decorrenza giuridica ed economica dal 1 settembre 2011 ed assegnazione all’ex Istituto magistrale (OMISSIS). Ha dunque rappresentato che è venuta meno la materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse.

4. L’atto di rinuncia al ricorso è sottoscritto dalla ricorrente e dal suo difensore. Poichè il Ministero non è costituito in fase di legittimità, non è richiesto che l’atto di rinunzia venga notificato alla parte intimata (arg. ex art. 390 c.p.c., comma 3). In ogni caso tale notifica è avvenuta ed è depositata in atti.

5. La rinunzia è rituale, onde va dichiarata l’estinzione del processo di cassazione, ai sensi dell’art. 390 c.p.c.. Non vi è luogo alla pronuncia sulle spese, stante la mancata costituzione del Ministero intimato.

PQM

La Corte dichiara estinto il giudizio; nulla per le spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 26 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 11 aprile 2017

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