Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9235 del 20/05/2020

Cassazione civile sez. II, 20/05/2020, (ud. 20/01/2020, dep. 20/05/2020), n.9235

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria – Presidente –

Dott. BELLINI Ubaldo – Consigliere –

Dott. CARBONE Enrico – rel. Consigliere –

Dott. BESSO MARCHEIS Chiara – Consigliere –

Dott. VARRONE Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 4790/2016 R.G. proposto da:

F.A., rappresentato e difeso dall’Avv. Roberto Nasuti,

per procura in calce al ricorso, domiciliato presso la cancelleria

della Corte;

– ricorrente –

contro

Condominio (OMISSIS);

– intimato –

avverso la sentenza della Corte d’appello di Genova, n. 60,

depositata il 16 gennaio 2015.

Udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. Enrico Carbone nella

Camera di consiglio del 20 gennaio 2020.

Fatto

ATTESO

che:

– La controversia riguarda lavori appaltati dal Condominio (OMISSIS) ad F.A., per il saldo dei quali l’imprenditore edile ottenne dal Tribunale di Savona, sezione distaccata di Albenga, decreto ingiuntivo per Euro 16.377,09.

Pur avendo dichiarato il Condominio decaduto dalla garanzia per vizi, il Tribunale ne accoglieva l’opposizione, giudicando satisfattivi i pagamenti già eseguiti.

Il F. ricorre per cassazione sulla base di tre motivi avverso la sentenza con la quale la Corte d’appello di Genova, respinto il suo gravame principale e viceversa accolto l’incidentale del Condominio, l’ha condannato a pagare in favore di quest’ultimo la somma di Euro 12.860,35 in ragione dei vizi dell’opera, con restituzione di quanto ricevuto per effetto del decreto ingiuntivo e rifusione delle spese processuali del doppio grado.

Il primo motivo di ricorso denuncia extrapetizione, per aver il giudice d’appello rilevato la tardività dell’eccezione di decadenza della garanzia per vizi senza che l’appello incidentale del Condominio avesse sollevato la questione.

Il primo motivo è infondato, poichè la regola tantum devolutum quantum appellatum non preclude al giudice d’appello di fondare la decisione su ragioni che, pur non specificamente fatte valere dall’appellante, siano tuttavia in rapporto di diretta connessione con quelle espressamente dedotte nei motivi di gravame, costituendone un necessario antecedente logico-giuridico (ex multis, Cass. 23 luglio 2002, n. 10734; Cass. 10 febbraio 2006, n. 2973; Cass. 11 gennaio 2011, n. 443; Cass. 13 aprile 2018, n. 9202).

Nella specie, atteso che il Condominio, appellante incidentale, aveva impugnato la declaratoria di decadenza dalla garanzia per vizi, il giudice d’appello aveva il potere-dovere di verificare anche che tale decadenza fosse stata ritualmente eccepita, trattandosi di un antecedente logico-giuridico ineludibile, sebbene l’appello incidentale fosse mirato ad un profilo diverso della medesima questione, cioè alla sussistenza di una tempestiva denuncia dei vizi.

L’ulteriore argomento di ricorso (pag. 8), secondo il quale vi sarebbe stata in realtà una tempestiva eccezione di decadenza, non è sorretto da trascrizioni specifiche degli atti di causa, se non per un passo della memoria istruttoria di primo grado, ovviamente tardiva ai fini delle eccezioni; non a caso, la sentenza d’appello (pag. 6) insiste sulla necessità che la decadenza della garanzia sia eccepita “tempestivamente” e sulla constatazione che l’impresa F. non vi avesse provveduto “nel termine di legge”.

Il secondo motivo di ricorso denuncia violazione degli artt. 1667,2697 c.c., per aver il giudice d’appello ritenuto idonea denuncia dei vizi una lettera del direttore dei lavori.

Il secondo motivo è inammissibile, poichè non coglie la ratio decidendi espressa dal giudice d’appello, la quale, come veduto riguardo al primo motivo, non concerne l’idoneità della denuncia dei vizi, bensì la sua superfluità, per non essere stata tempestivamente eccepita la decadenza della garanzia.

La decadenza del committente dalla garanzia per vizi, a norma dell’art. 1667 c.c., deve essere tempestivamente eccepita dall’appaltatore (Cass. 15 giugno 1981, n. 3879; Cass. 11 novembre 1988, n. 6077), e solo l’eccezione dell’appaltatore onera il committente di provare la tempestiva denuncia dei vizi (Cass. 23 ottobre 1997, n. 10412; Cass. 25 giugno 2012, n. 10579).

Il terzo motivo di ricorso denuncia violazione degli artt. 2697 c.c., art. 115 c.p.c., per aver il giudice d’appello respinto il gravame principale dell’impresa F. sull’entità dei lavori eseguiti.

– Il terzo motivo è inammissibile, poichè tende ad ottenere in sede di legittimità una nuova valutazione delle prove (segnatamente, la testimonianza del direttore dei lavori): è inammissibile il ricorso per cassazione che, dietro l’apparenza di una denuncia per violazione di legge, tenda ad ottenere una nuova valutazione dei fatti, così da realizzare una surrettizia trasformazione del giudizio di legittimità in terzo grado di merito (Cass. 4 aprile 2017, n. 8758).

Il ricorso deve essere respinto, con le conseguenze di legge in ordine al raddoppio del contributo unificato; nulla sulle spese di giudizio, in mancanza di attività difensiva dell’intimato.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento da parte del ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nell’adunanza camerale, il 20 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 20 maggio 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA