Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9 del 03/01/2017

Cassazione civile, sez. II, 03/01/2017, (ud. 23/09/2016, dep.03/01/2017),  n. 9

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MANNA Felice – Presidente –

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Consigliere –

Dott. ORICCHIO Antonio – Consigliere –

Dott. COSENTINO Antonello – rel. Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 13413-2012 proposto da:

R.L. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PANAMA

52, presso lo studio L.S. LEXJUS SINACTA, rappresentato e difeso

dall’avvocato AUGUSTO CIRLA;

– ricorrente –

contro

CONDOMINIO (OMISSIS) c.f. (OMISSIS), in persona dell’Amministratore

pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, P.ZA CAMERINO 15,

presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRA VICINANZA, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato BIAGIO CARTILLONE;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1159/2011 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 21/04/2011;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

23/09/2016 dal Consigliere Dott. COSENTINO ANTONELLO;

udito l’Avvocato ALESSANDRA VICINANZA, difensore della

controricorrente, che ha chiesto l’accoglimento del ricorso ed ha

depositato il ricorso per cassazione notificato;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

RUSSO ROSARIO GIOVANNI che ha concluso per l’invito a regolarizzare,

in subordine per l’inammissibilità, per la manifesta infondatezza

del ricorso, per la condanna aggravata alle spese.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il Dott. R.L., ex amministratore del Condominio (OMISSIS), ricorre contro detto Condominio per la cassazione della sentenza con cui la corte d’appello di Milano, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, lo ha condannato a restituire al medesimo Condominio la somma di Euro 50.908,80, da lui versata (secondo la corte milanese indebitamente, e, dunque, in violazione degli obblighi del suo mandato) alla società Constructa srl.

Il (OMISSIS), in persona dell’amministratore arch. C.A., ha resistito con controricorso.

In via preliminare il Collegio rileva che:

– la presente causa ha ad oggetto rapporti di debito e credito tra il Condominio ed un proprio precedente amministratore; tale oggetto non rientra in alcune delle ipotesi elencate dall’art. 1130 c.c., in relazione alle quali l’art. 1131 c.c. prevede un’autonoma legittimazione dell’amministratore ad agire (e quindi, conseguentemente, anche a resistere) in giudizio; d’onde la necessità che, per contraddire al ricorso, l’amministratore sia autorizzato dall’assemblea del Condominio (Cass. SSUU n. 18331/10);

– nè dall’epigrafe del controricorso, nè dal mandato speciale ad litem steso in calce al medesimo risulta che l’arch. C. sia stata autorizzata dall’assemblea condominiale a contraddire al ricorso; nè peraltro alcun verbale di assemblea condominiale contenente detta autorizzazione risulta prodotto nel fascicolo del contro ricorrente;

– per quanto precede, l’amministratore del (OMISSIS) poteva, secondo i principi fissati nella ricordata sentenza n. 18331/10, contraddire al ricorso, mediante controricorso, anche senza una preventiva autorizzazione dell’assemblea; tuttavia, in mancanza di autorizzazione preventiva, deve ottenere la necessaria ratifica del suo operato da parte dell’assemblea stessa.

– Va pertanto concesso al contro ricorrente il termine per la regolarizzazione ai sensi dell’art. 182 c.p.c., comma 1.

PQM

assegna al Condominio contro ricorrente il termine di gg. 60 dalla comunicazione della presente ordinanza per depositare l’autorizzazione a contraddire al ricorso rilasciata all’amministratore del Condominio medesimo, anche a ratifica, dall’assemblea condominiale.

Rinvia la causa a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 23 settembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 3 gennaio 2017

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