Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8830 del 13/05/2020

Cassazione civile sez. VI, 13/05/2020, (ud. 06/03/2020, dep. 13/05/2020), n.8830

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Presidente –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

Dott. PAZZI Alberto – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 14510-2019 proposto da:

M.D., elettivamente domiciliato in ROMA, CIRCONVALLAZIONE

CLODIA 5, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI TRIPODI, che lo

rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, in persona del Ministro pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope

legis;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 8050/2018 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 17/12/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 06/03/2020 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO

PIETRO LAMORGESE.

Fatto

RILEVATO

Che:

M.D., cittadino del Senegal, ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma, in epigrafe indicata, che ha rigettato il gravame avverso l’impugnata sentenza di rigetto della sua domanda di riconoscimento della protezione internazionale e umanitaria.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

Il ricorso è inammissibile, mancando la esposizione sommaria dei fatti di causa, a norma dell’art. 366 c.p.c., n. 3, nonchè la specifica enucleazione delle statuizioni impugnate e delle contrapposte ragioni critiche, risultando inammissibile anche per difetto di specificità, a norma dell’art. 366 c.p.c., nn. 4 e 6.

Le spese seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo.

PQM

La Corte dichiara il ricorso inammissibile, condanna il ricorrente alle spese, liquidate in Euro 2200,00, oltre spese prenotate a debito.

Dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, nel testo introdotto dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, in misura pari a quello, ove dovuto, per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 6 marzo 2020.

Depositato in Cancelleria il 13 maggio 2020

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