Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8793 del 15/04/2011

Cassazione civile sez. I, 15/04/2011, (ud. 04/03/2010, dep. 15/04/2011), n.8793

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – rel. Presidente –

Dott. ZANICHELLI Vittorio – Consigliere –

Dott. SCHIRO’ Stefano – Consigliere –

Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 5415/2009 proposto da:

T.O., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA G. MARCONI,

19 C/12, presso lo studio dell’avvocato RAFFAELLA SCUTIERI,

rappresentata e difesa dall’avvocato FORNARI Luigi, giusta procura

speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

PREFETTURA DI PAVIA;

– intimata –

avverso il provvedimento n. 7116/08 del GIUDICE DI PACE di PAVIA,

depositato il 15/12/2008;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

04/03/2010 dal Presidente Relatore Dott. GIUSEPPE SALME’;

è presente il P.G. in persona del Dott. ANTONIETTA CARESTIA.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che T.O. proponeva opposizione avverso il decreto di espulsione emesso in suo danno dal Prefetto di Pavia, notificatole il 22.10.2008;

che il giudice di pace di Pavia, con decreto del 15 dicembre 2008, rigettava l’opposizione;

che per la cassazione di questo decreto ha proposto ricorso T.O. affidato ad un motivo con il quale denuncia violazione “omessa e insufficiente motivazione su un fatto controverso e decisivo per il giudizio” (art. 360 c.p.c., n. 5), nella parte in cui il provvedimento impugnato ha rigettato l’eccezione di nullità del decreto di espulsione, in quanto emesso da un funzionario delegato dal Prefetto, senza che fosse stata prodotta la delega e, richiamando Cass. n. 3031 del 1987 in tema di emissione di ordinanza-ingiunzione ed una sentenza di merito, sostiene che il provvedimento emesso senza riferimento alla delega sarebbe nullo e conclude affermando: “alla luce del richiamato orientamento sia di merito che di legittimità è evidente il quesito di diritto sotteso al ricorso di cui si chiede pronuncia” (così testualmente nel ricorso); che non ha svolto attività difensiva l’intimato.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che, secondo l’orientamento di questa Corte, è legittimo il decreto di espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, ai sensi del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 2, lett. b), che sia stato emesso e sottoscritto dal vice prefetto vicario, anzichè dal prefetto, a nulla rilevando la mancanza dell’espressa menzione delle ragioni di assenza o impedimento del prefetto, in quanto questi può, di diritto, essere sostituito dal vicario in tutte le sue funzioni ed attribuzioni (Cass. n. 7698 del 2009; n. 9094 del 2003), dovendo aggiungersi che per la firma da parte di altri funzionari o vice prefetti è ammissibile la delega (Cass. n. 7698 del 2009), sebbene vi sia l’esigenza di espressa delega per iscritto, di questa – secondo l’orientamento maggioritario (dal quale Cass. n. 24676 del 2008 non induce a discostarsi) – deve presumersi l’esistenza, salvo prova contraria dell’opponente (sia pure in riferimento ad altro tipo di provvedimento, ma con argomentazioni qui richiamabili, Cass. n. 2085 del 2005; n. 20686 del 2005);

che non si deve provvedere sulle spese non avendo l’intimato svolto attività difensiva.

P.Q.M.

la corte rigetta il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della struttura centralizzata per l’esame preliminare dei ricorsi, Sezione Prima Civile, il 4 marzo 2010.

Depositato in Cancelleria il 15 aprile 2011

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