Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8695 del 13/04/2010

Cassazione civile sez. III, 13/04/2010, (ud. 23/02/2010, dep. 13/04/2010), n.8695

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MORELLI Mario Rosario – Presidente –

Dott. FILADORO Camillo – rel. Consigliere –

Dott. FEDERICO Giovanni – Consigliere –

Dott. UCCELLA Fulvio – Consigliere –

Dott. TALEVI Alberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 14823/2006 proposto da:

LIQUIDAZIONE CONCORDATIZIA DEI BENI DELL’AGRICAP SPA già SIAPA

(OMISSIS) in persona del proprio Commissario liquidatore Prof.

Avv. T.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

ELEONORA DUSE 5/G, presso lo studio dell’avvocato LEONARDI Sergio,

che la rappresenta e difende giusta delega a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata

in ROMA, VIALE DELL’UNIVERSITA’ 11, presso lo studio dell’avvocato

FABBRI Francesco, che la rappresenta e difende giusta delega a

margine del controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 742/2005 della CORTE D’APPELLO di ROMA, emessa

il 28/1/2005, depositata il 26/05/2005, R.G.N. 6937/2003;

udita la relazione della causa svolta nella Pubblica udienza del

23/02/2010 dal Consigliere Dott. CAMILLO FILADORO;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SCARDACCIONE Eduardo Vittorio, che ha concluso per la estinzione per

rinuncia.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Con sentenza 28 gennaio – 26 maggio 2005 la Corte d’Appello di Roma, in riforma della decisione del locale Tribunale del 31 dicembre 2002, rigettava l’opposizione alla esecuzione proposta dalla Agricap spa in liquidazione, in persona del commissario liquidatore, nei confronti del pignoramento presso terzi richiesto da C.F., sulla base di un decreto ingiuntivo per l’importo di L. 61.136.548.

Avverso tale decisione Agricap ha proposto ricorso per cassazione sorretto da due motivi.

Resiste C.F. con controricorso.

La liquidazione giudiziale dei beni ceduti ai creditori dell’Agricap ha depositato rinuncia al ricorso, accettata dalla resistente.

Considerata la regolarità della rinuncia e della accettazione, sottoscritte dai difensori di entrambe le parti, deve dichiararsi la estinzione del processo, senza alcuna pronuncia in ordine alle spese del giudizio.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il processo. Nessuna pronuncia in ordine alle spese del presente giudizio.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 23 febbraio 2010.

Depositato in Cancelleria il 13 aprile 2010

 

 

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