Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8416 del 08/04/2010

Cassazione civile sez. lav., 08/04/2010, (ud. 10/03/2010, dep. 08/04/2010), n.8416

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. D’AGOSTINO Giancarlo – rel. Consigliere –

Dott. LA TERZA Maura – Consigliere –

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 10540/2009 proposto da:

T.R., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,

presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’Avvocato

GUARNACCIA Rocco, giusta mandato a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

I.N.P.S. – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona

del Presidente e legale rappresentante pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA DELLA FREZZA 17, presso l’AVVOCATURA

CENTRALE DELL’ISTITUTO, rappresentato e difeso dagli Avvocati CALIULO

Luigi, SGROI ANTONINO, ANTONIETTA CORETTI, MARITATO LELIO, giusta

mandato speciale in calce al controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 28/2009 della CORTE D’APPELLO di CALTANISSETTA

del 14/01/09, depositata il 24/01/2009;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

10/03/2010 dal Consigliere Relatore Dott. GIANCARLO D’AGOSTINO;

è presente il P.G. in persona del Dott. RENATO FINOCCHI GHERSI.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Con ricorso depositato il 21.7.2004 T.R. proponeva opposizione alla cartella di pagamento notificata il 7 maggio 2003 con il quale gli si intimava il pagamento all’Inps di contributi omessi per l’anno 2002.

Il giudice di primo grado dichiarava inammissibile l’opposizione perchè tardiva, in quanto proposta oltre il termine perentorio di quaranta giorni dalla notifica della cartella, previsto dal D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24.

La Corte di Appello di Caltanissetta, con sentenza depositata il 24.1.2009, confermava la sentenza di primo grado.

Avverso quest’ultima decisione T.R. ha proposto ricorso con due motivi con i quali ha denunciato: 1) omessa motivazione e violazione di legge perchè non tenuto al pagamento dei contributi avendo cessato nel marzo 2002 l’attività di coltivatore diretto; 2) violazione di legge perchè il termine previsto dal D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, non è perentorio.

L’Inps ha resistito con controricorso.

Il ricorso è manifestamente infondato.

Preliminare e assorbente è l’esame del secondo motivo. Questa Corte ha ripetutamente affermato che il termine per proporre opposizione alla pretesa contributiva, che dal D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, è fissato in 40 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, deve ritenersi perentorio perchè diretto a rendere non più contestabile dal debitore il credito contributivo dell’ente previdenziale in caso di omessa tempestiva impugnazione (Cass. n. 14692/2007, n. 4506/2007, n. 17978/2008). Nella specie, mentre la cartella di pagamento è stata notificata il 7.5.2003, l’opposizione è stata proposta in data 21.7.2004, ben oltre il termine di decadenza stabilito dalla legge.

Il ricorso, pertanto, deve essere respinto con conseguente condanna del ricorrente al pagamento in favore dell’Inps delle spese del giudizio di cassazione, come liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese di questo giudizio, liquidate in Euro 30,00 per esborsi ed in Euro millecinquecento per onorari, oltre accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 10 marzo 2010.

Depositato in Cancelleria il 8 aprile 2010

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