Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8375 del 12/04/2011

Cassazione civile sez. II, 12/04/2011, (ud. 22/03/2011, dep. 12/04/2011), n.8375

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIOLA Roberto Michele – rel. Presidente –

Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere –

Dott. MIGLIUCCI Emilio – Consigliere –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. MANNA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

SOFICOOP SRL IN LIQUIDAZIONE C.F. (OMISSIS) in persona del

liquidatore e del legale rappresentante pro tempore, CITTA’ DEL MARE

SRL C.F. (OMISSIS) in persona dell’Amministratore unico e legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA

BARBERINI 3, presso lo studio dell’avvocato PARLATO GUIDO, che li

rappresenta e difende;

– ricorrenti –

contro

F.I. (OMISSIS), elettivamente domiciliato

in ROMA, VIA T. MONTICELLI 12, presso lo studio dell’avvocato

SALVATORE SESTITO, rappresentato e difeso dall’avvocato ALIPERTI

VINCENZO FIORAVANTE;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 3491/2007 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 13/11/2007;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

22/03/2011 dal Dott. Presidente ROBERTO MICHELE TRIOLA;

udito l’Avvocato GUIDO PARLATO difensore dei ricorrenti che ha

chiesto l’accoglimento del ricorso;

udito l’Avvocato VINCENZO ALIPERTI difensore della resistente che ha

chiesto si riporta agli atti;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CENICCOLA Raffaele che ha concluso per accoglimento del primo motivo

del ricorso; assorbito il resto.

La Corte:

Fatto

PREMESSO IN FATTO

– Che con atto notificato il 20 ottobre 1994 F.I. conveniva la SO.FI Coop s.r.l. davanti al Tribunale di Napoli, chiedendo che fosse emessa in suo favore la sentenza ex art. 2932 c.c., in relazione ad un contratto preliminare con il quale la convenuta le aveva promesso in vendita un appartamento realizzato su terreno alla stessa concesso in proprietà dal Comune di Somma Vesuviana a seguito di convenzione stipulata ai sensi della L. 22 ottobre 1971 n. 865, art. 35;

– che la convenuta, costituitasi, deduceva le la mancata stipula del contratto definitivo era da imputare all’inadempimento dell’attrice, per cui chiedeva la risoluzione del contratto preliminare.

che con sentenza in data 26 ottobre 2007 il Tribunale di Napoli rigettava sia la domanda ex art. 2932 c.c. che la domanda riconvenzionale di risoluzione del contratto preliminare;

che la SO.FI Coop s.r.l. proponeva appello principale.

che F.I. proponeva appello incidentale;

– che con sentenza in data 13 novembre 2007 la Corte di appello di Napoli dichiarava la nullità del giudizio di primo grado ex art. 354 cod. proc. civ., rimettendo la causa al Tribunale di Napoli, sul presupposto che il contraddittorio avrebbe dovuto essere integrato nei confronti dei proprietari delle aree sulle quali era stato realizzato il complesso immobiliare di cui faceva parte l’appartamento all’origine della controversia e l’ente espropriante;

– che contro tale decisione hanno proposto ricorso per cassazione, con due motivi, la SO.FI Coop. s.r.l. e la Città del Mare s.r.l., alla quale la prima ha venduto l’appartamento oggetto del giudizio con atto in data 13 febbraio 2006.

che F.I. resiste con controricorso;

Rilevato:

– che non è stata depositata copia integrale della sentenza impugnata;

– che, in particolare, mancano le pagine relative alla motivazione;

che secondo la giurisprudenza di questa S.C. all’omessa produzione della copia autentica deve essere equiparata la produzione di copia non integrale della sentenza impugnata che non consente di esaminare le ragioni poste dal giudice di appello a base della pronuncia impugnata (cfr. sente. 3 agosto 2006 n. 17587; 14 luglio 2003 n. 1105);

Ritenute:

– che il ricorso va dichiarato improcedibile, con condanna delle società ricorrenti, in solido, al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, che si liquidano come da dispositivo.

P.Q.M.

La Corte dichiara improcedibile il ricorso; condanna le ricorrenti al pagamento delle spese del giudizio di Cassazione, che liquida nella complessiva somma di Euro 3.200,00, di cui Euro 3.000,00 per onorari, oltre accessori di legge e spese generali.

Così deciso in Roma, il 22 marzo 2011.

Depositato in Cancelleria il 12 aprile 2011

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