Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8267 del 11/04/2011

Cassazione civile sez. II, 11/04/2011, (ud. 16/12/2010, dep. 11/04/2011), n.8267

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PETITTI Stefano – Presidente –

Dott. PARZIALE Ippolisto – rel. Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 1636-2008 proposto da:

ATLANTIS WORLD GROUP OF COMPANIES N.V., in persona del suo

procuratore speciale per l’Italia, elettivamente domiciliata in ROMA,

VIA GREGORIO VII 396, presso lo studio dell’avvocato GIUFFRIDA

ANTONIO, rappresentata e difesa dall’avvocato BARRECA CARMELO, giusta

procura speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

AAMS – MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, AMMINISTRAZIONE

AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO, UFFICIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA;

– intimati –

avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di VARESE del 14/11/06, depositata

il 20/11/2006;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

16/12/2010 dal Consigliere Relatore Dott. IPPOLISTO PARZIALE;

udito l’Avvocato Barreca Carmelo, difensore del ricorrente che si

riporta agli scritti;

è presente il P.G. in persona del Dott. ROSARIO GIOVANNI RUSSO che

nulla osserva rispetto alla relazione scritta.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. – ATLANTIS WORLD GROUP PF COMPANIES NV impugna l’ordinanza del Giudice di Pace di Varese, emessa 14 novembre 2006 e depositata il 20 novembre 2006, che dichiarava inammissibile il suo ricorso in opposizione proposto avverso l’ordinanza ingiunzione prefettizia notificata il 25 settembre 2006, poichè, spedito a mezzo posta, era pervenuto all’ufficio il 31 ottobre 2006, essendo tale modalità di presentazione del ricorso (a mezzo posta) non prevista dalle norme di rito applicabili in via generale.

2. – La ricorrente formula due motivi, deducendo violazione della L. n. 689 del 1981, artt. 22 e 23 (per mancata indicazione nell’ordinanza dei termini di impugnazione e dell’ufficio giudiziario al quale proporre tale impugnazione) e l’erronea dichiarata tardività, essendo stato il ricorso in opposizione tempestivamente affidato alle Poste il 25 ottobre 2006 nel termine di 30 giorni.

3. – Attivata la procedura ex art. 375 c.p.c., il consigliere relatore delegato ha depositato relazione con la quale ritiene che il ricorso possa essere accolto, perchè manifestamente fondato. La relazione è stata comunicata al Pubblico Ministero e notificata ai difensori delle parti.

4. – La Corte rileva preliminarmente la nullità della notifica all’intimata, trattandosi di notifica a mezzo posta, consegnata al portiere dello stabile (come risulta dal relativo avviso) in assenza di prova in ordine alle ulteriori attività previste dall’art. 140 c.p.c..

Va, quindi, disposto il rinnovo della notifica del ricorso all’intimata.

P.Q.M.

LA CORTE rinvia a nuovo ruolo, disponendo il rinnovo della notifica del ricorso all’intimata entro 60 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 16 dicembre 2010.

Depositato in Cancelleria il 11 aprile 2011

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